Alcuni ristoranti passano anni a inseguire il riconoscimento Michelin.
A Muku sono bastati appena due mesi.
L’intimo banco kaiseki giapponese da 10 posti di Tribeca è diventato ufficialmente il ristorante più veloce nella storia documentata di New York City ad ottenere una stella Michelin, guadagnando il riconoscimento nella Guida Michelin 2025 quasi subito dopo l’apertura.
Questa settimana sei ristoranti di New York hanno ottenuto una nuova stella Michelin, dalle sontuose sale da pranzo di Chinatown ai banchi kaiseki di tendenza, tra cui Muku.
Aperto solo pochi mesi fa, nel settembre 2025, negli spazi dell’ex Sushi Ichimura, l’ascesa di Muku non è solo impressionante, ma segna una nuova era per la ristorazione giapponese di alto livello a New York.
La Michelin ha anche inserito un altro ristorante kaiseki, Yamada, nella classe delle nuove stelle di quest’anno, sottolineando il crescente spostamento in città verso il nihonryori stagionale e tecnico rispetto al tradizionale toro e tartufo omakase flash.
Non si tratta solo della nuova stella Michelin a NYC.
È il nuovo argomento di conversazione del settore: Come ha fatto un ristorante a passare dalla serata d’apertura al riconoscimento globale così velocemente?

Un’esperienza culinaria giapponese costruita intorno all’artigianato, non alla teatralità
Muku assomiglia più a una serena locanda di montagna che a una sala da pranzo di Tribeca.
Solo dieci posti a sedere avvolgono un bancone minimalista rivestito in legno, dove si può osservare lo chef Manabu Asanuma che guida la cena attraverso la filosofia classica giapponese del goho, le cinque tecniche di cottura fondamentali:
- crudo
- alla griglia
- cotto a fuoco lento
- al vapore
- Fritto
Invece di concentrarsi sul numero di portate o sul flash, il pasto si sviluppa attraverso cambiamenti di temperatura, consistenza e restrizione: ogni piatto è un’espressione precisa dell’ingrediente al suo apice stagionale.
Gli ispettori hanno sottolineato che i piatti “scrigno” e l’approccio profondamente tradizionale sono i principali motivi per cui il Muku ha ottenuto lo status di ristorante Michelin.

Lo chef Manabu Asanuma: la sottile magia dietro il bancone
Nato nella prefettura di Yamagata, lo chef Asanuma si è formato sia a Miyagi che a Tokyo, prima di approdare in cucine di New York come Uchu e odo.
La sua cucina è profondamente personale senza mai dare nell’occhio: un dettaglio in particolare è diventato leggendario tra i clienti abituali:
Importa grano saraceno dalla fattoria di famiglia a Yamagata per preparare a mano i noodles soba serviti alla fine del menu degustazione.
È un dettaglio minuscolo, eppure ha un effetto così forte. Il tipo di maestria che la Michelin nota subito.

Cosa si mangia in realtà
Il menu ruota costantemente, ma alcuni piatti che hanno già sviluppato un seguito di culto includono:
- Granchio peloso in brodo di pomodori shio-koji con caviale – delicato, salato e dal sapore cristallino
- Chawanmushi di foie gras con funghi nameko: un ponte perfetto tra Kyoto e New York.
- Controfiletto di wagyu A5, pesce di scoglio intero alla griglia e raffinati bocconcini in stile tempura che mostrano il lato yaki/age del goho
- La soba fatta a mano dello chef Asanuma, la portata di cui gli ospiti non smettono di parlare
- Dessert come il melone corona giapponese con gelato al sake e schiuma di melone, spesso abbinato a tè verde affumicato.
Gli abbinamenti sono fortemente giapponesi, con sake e vini curati che, secondo i critici, elevano ulteriormente il pasto.

Un bancone esclusivo, ma senza egoismo
Ci sono solo due posti a sedere per sera, dal martedì al sabato, e la degustazione prepagata (circa 295 dollari) spesso si prenota rapidamente.
Ma a differenza di alcuni banchi di fascia alta, l’atmosfera di Muku è descritta come calda, senza fretta, quasi casalinga: niente esibizioni, niente atteggiamenti, solo puro artigianato.
È un’esperienza culinaria che sembra un segreto per addetti ai lavori, anche se la sua reputazione esplode.
Perché questo è importante per la ristorazione di New York
La stella fulminea di Muku non è solo una pietra miliare da record, ma riflette la direzione che sta prendendo la scena gastronomica di New York:
- Sale di degustazione più intime e guidate dagli chef
- Meno enfasi sugli ingredienti “flessibili” di lusso
- Un ritorno alla tecnica, alla stagionalità e alla storia piuttosto che allo spettacolo
- Crescente apprezzamento del mainstream per il kaiseki e il nihonryori come tradizioni culinarie complete, non solo come alternative al sushi.
Per gli amanti della cucina, questo significa qualcosa di entusiasmante: NYC è ora uno dei luoghi più eccitanti al mondo per la cucina giapponese moderna, e Muku è proprio al centro di questo movimento.
Preparatevi a impostare gli allarmi Resy e a pregare gli dei della cancellazione.
La stella Michelin più veloce della città è ora uno dei suoi tavoli più difficili.
📍 Muku – 412 Greenwich Street
🍽️ Per il menu completo di Muku e per le prenotazioni, visitate questo indirizzo