I cuori si spezzano in tutta Brooklyn mentre un altro pezzo della Brooklyn di una volta è scomparso silenziosamente: Caputo Bakery.
Dopo 124 anni a Carroll Gardens, Caputo Bakery ha ufficialmente chiuso i battenti, segnando la fine di un’istituzione a conduzione familiare che, nel corso di cinque generazioni, ha contribuito a definire il quartiere.
La notizia è stata diffusa lunedì 27 aprile tramite un semplice cartello attaccato alla porta del panificio, che recitava:
Il proprietario James Caputo ha anche ringraziato generazioni di clienti fedeli e il personale di lunga data, chiudendo il messaggio con una semplice frase che dice tutto: “Grazie per averci permesso di far parte delle vostre vite.”
Un punto di riferimento a Carroll Gardens dal 1904
Situata al 329 di Court Street, la Caputo Bakery ha aperto i battenti nel 1904 ed è diventata una delle ultime panetterie tradizionali italiane di Brooklyn.
Per decenni, i suoi iconici sacchetti per il pane a strisce gialle – con la scritta“CAPUTO’S” in blu in grassetto – sono stati una vista familiare in tutto il quartiere.
Il panificio ha costruito la sua reputazione sulle tecniche tradizionali e sulla costanza, producendo più di 100 varietà di pane nel periodo di massimo splendore e rifornendo sia i clienti locali che le aziende di tutta Brooklyn.
Nota soprattutto per le sue pagnotte ai semi, il pane di semola e il classico pane allo strutto, Caputo’s non era solo una panetteria: era parte del ritmo quotidiano della vita a Carroll Gardens.
Secondo Sylvia Morgan Brown, a un certo punto l’attività consegnava persino il pane con cavallo e carro, quando le famiglie consumavano più pagnotte al giorno e il pane era un vero e proprio alimento base.
Attraverso decenni di cambiamenti – dalla costruzione della Brooklyn-Queens Expressway alle ondate di nuovi residenti che si sono trasferiti nel quartiere – la famiglia Caputo si è adattata rimanendo radicata nella tradizione.
La loro filosofia era semplice: rendere felici le persone.
Una comunità con il cuore spezzato
La notizia della chiusura si è diffusa rapidamente online, dove i clienti di lunga data hanno condiviso ricordi che risalgono a generazioni fa.
“Mio padre portava a casa il loro pane allo strutto dopo aver lavorato sul lungomare di Brooklyn come scaricatore di porto… il migliore in assoluto!”, ha scritto una persona.
Un altro ha aggiunto: «Oh, sono distrutto. Il miglior pane di semola della zona».
Per molti, Caputo Bakery non era solo un posto dove comprare il pane: eraun legame con la famiglia, la cultura e una versione di New York a cui è sempre più difficile aggrapparsi.
Un’altra perdita in un’ondata crescente di chiusure
Purtroppo, Caputo Bakery si aggiunge alla lista sempre più lunga di istituzioni storiche di New York che hanno recentemente chiuso i battenti.
All’inizio di quest’anno, Barbetta – considerato da moltiil ristorante italiano più antico della città –ha chiuso dopo quasi 120 anni, mentre la Donohue’s Steak House nell’Upper East Side ha annunciato l’intenzione di chiudere a giugno, dopo decenni di attività.
Queste chiusure riflettono le crescenti pressioni che le attività storiche di tutta la città devono affrontare, dall’aumento degli affitti e del costo del lavoro all’aumento dei prezzi degli ingredienti.
Per molti abitanti di Brooklyn, la chiusura della Caputo Bakery è molto più che la semplice chiusura di un negozio.
È la fine di una storia lunga 124 anni, e un altro promemoria del fatto che la New York costruita su istituzioni a conduzione familiare e rituali quotidiani sta lentamente svanendo.