Se vivi, lavori o vai al lavoro nell’East Side, lascia perdere qualsiasi cosa tu stia facendo. La mitica attesa durata un secolo è finalmente finita: le squadre hanno ufficialmente dato il via ai lavori della Fase 2 della metropolitana della Second Avenue.
Per quasi 100 anni, è stato il progetto della metropolitana “quasi pronto” più famoso della città: metà progetto, metà leggenda metropolitana. Ma ora, la metropolitana della Second Avenue non è più solo una promessa sulla carta.
Mentre la MTA aveva confermato all’inizio di quest’anno che i lavori principali sarebbero iniziati nel 2026, la governatrice Kathy Hochul e i responsabili dei trasporti si sono appena riuniti ad Harlem per dare il via ai lavori. Questo segna la prima volta in ben 54 anniche qualcuno ha dato il via ai lavori per l’ampliamento della metropolitana della Second Avenue a East Harlem : l’ultimo tentativorisale al 1972, proprio prima che la crisi finanziaria del 1975 costringesse gli operai ad abbandonare i tunnel vuoti e “senza uscita”.
Ma questa volta le macchine sono vere e si va avanti a tutta velocità.
Un “progetto fantasma” diventa finalmente realtà
Proposto per la prima volta nel 1929, la metropolitana della Second Avenue ha superato praticamente ogni ostacolo che New York potesse lanciare contro un megaprogetto: la Grande Depressione, la Seconda Guerra Mondiale, il collasso fiscale degli anni ’70 e decenni di battaglie per i finanziamenti, tra stop e ripartenze.
Solo un tratto della linea è mai entrato in servizio: la Fase 1, che nel 2017 ha finalmente portato la linea Q fino alla 96esima Strada.
Ora la Fase 2 sta portando quella linea ancora più in profondità nell’East Harlem.
Cosa significa davvero l’inizio dei lavori in questo momento
Non si tratta solo di un gesto simbolico.
La MTA afferma che il progetto sta ora entrando nella fase di preparazione alla costruzione su larga scala tra la 120ª Strada e la 2ª Avenue, il sito di lancio dove, all’inizio del 2027, verranno calate nel terreno delle frese meccaniche (TBM) all’avanguardia.
Queste enormi macchine – ognuna delle quali pesa più di mezzo milione di chili – scaveranno nuovi tunnel della metropolitana sotto la Second Avenue, spingendo la linea verso nord fino alla 125esima strada.
In altre parole: i lavori di scavo pesanti stanno per iniziare.

La prossima fermata del treno Q: il collegamento tanto atteso di Harlem
La Fase 2 estenderà la linea Q di circa 1,5 miglia a nord, dalla 96ª Strada alla 125ª Strada, per poi curvare verso ovest lungo la 125ª Strada in direzione di Park Avenue.
L’ampliamento porterà nel quartiere tre stazioni nuovissime e completamente accessibili secondo gli standard ADA:
- 106ª Strada e Second Avenue
- 116th Street & Second Avenue
- 125ª Strada e Lexington Avenue
Si prevede che l’ultima fermata sulla 125esima Strada diventerà un enorme snodo di transito, consentendo ai pendolari di collegarsi senza interruzioni alle linee 4, 5 e 6, alla Metro-North Railroad e al servizio di autobus M60 Select Bus Service diretto all’aeroporto LaGuardia.
Per East Harlem, è la prima vera espansione della metropolitana da generazioni.

“Tunnel fantasma” riciclati e 1 miliardo di dollari di risparmio
Ancor prima dell’arrivo delle TBM, le squadre si stanno concentrando sul trasferimento dei servizi pubblici e sulla preparazione iniziale della galleria: probabilmente la parte più complessa di qualsiasi progetto edilizio a New York City.
La MTA ha inoltre assegnato un nuovo importante appalto per la costruzione del tratto finale di galleria tra la 105ª e la 110ª Strada, che include i lavori di scavo per la futura stazione della 106ª Strada utilizzando il metodo “cut-and-cover”.
I funzionari dicono che le lezioni apprese dalla Fase 1 stanno già dando i loro frutti, con oltre 1 miliardo di dollari di risparmi previsti grazie a metodi di costruzione semplificati e strategie di appalto aggiornate.
Uno dei segreti principali di questi risparmi? Gli appaltatori stanno infatti riutilizzando un tratto nascosto del tunnel della metropolitana costruito negli anni ’70 tra la 110ª e la 120ª Strada, adattandolo per la futura stazione della 116ª Strada invece di scavare tutto da zero.

Perché questo tratto di metropolitana è più importante di molti altri
East Harlem è uno dei quartieri più dipendenti dai mezzi pubblici di tutto il Paese – oltre il 70% dei residenti usa i mezzi pubblici – eppure è stato praticamente un deserto dei trasporti da quando la vecchia linea sopraelevata della Second Avenue ha smesso di funzionare oltre la 57esima strada nel 1940.
Una volta che l’estensione sarà pienamente operativa, essa:
- Servirà 300.000 passeggeri al giorno (combinando la Fase 1 e la Fase 2)
- Riduci i tempi di percorrenza fino a 20 minuti per chi viaggia da East Harlem a West Midtown, all’Upper East Side o fino a Coney Island
- Alleggerirà notevolmente l’affollamento sui treni 4, 5 e 6 della linea Lexington Avenue, notoriamente sovraffollati

Una tempistica ancora lontana, ma si sta già pianificando un prolungamento verso il West Side
Anche se i lavori sono ormai iniziati, i nuovi newyorkesi non potranno viaggiare su questa estensione tanto presto.
L’apertura è attualmente prevista per settembre 2032, il che significa che questa fase richiederà quasi un decennio per essere completata. Ma rispetto all’attesa secolare che si è già lasciata alle spalle, il progetto sta finalmente procedendo secondo una tempistica concreta invece che verso un eterno “un giorno”.
E c’è già una “fase successiva”.
In concomitanza con l’inizio dei lavori, la governatrice Hochul ha annunciato che lo Stato ha stanziato 25 milioni di dollari per avviare le valutazioni tecniche preliminari e le analisi ambientali per un potenziale prolungamento verso ovest attraverso la 125esima Strada fino a Broadway.
Se portata avanti, questa espansione aggiungerebbe altre tre stazioni e consentirebbe a 160.000 newyorkesi in più di spostarsi ogni giorno. Ancora meglio, le squadre potrebbero utilizzare senza problemi le stesse attrezzature per la perforazione dei tunnel della Fase 2, facendo risparmiare alla città un sacco di tempo e denaro.
Per ora, però, l’obiettivo è semplice: scavare, costruire e finalmente consegnare la linea della metropolitana che era stata promessa ai newyorkesi quasi un secolo fa.