La maggior parte delle persone festeggia il compleanno ricevendo regali, ma non se sei una superstar mondiale. Per festeggiare il suo 45° compleanno, Beyoncé ha fatto una donazione di 2 milioni di dollari al rinomato Studio Museum di Harlem. Questa istituzione culturale di New York City, fondata nel 1968 da un gruppo eterogeneo di artisti, attivisti comunitari e filantropi, è dedicata agli artisti di origine africana e alle opere ispirate alla cultura afroamericana.
Annunciata dalla sua società, la Parkwood Entertainment, il 4 settembre 2026, la donazione di 2 milioni di dollari riflette la sua passione di lunga data per il collezionismo d’arte. Il dono è arrivato poco prima del primo anniversario del museo nella sua nuova sede appositamente costruita ad Harlem, e proprio lo stesso giorno in cui la cantante ha pubblicato un’edizione ampliata e rimasterizzata del suo album del 2006, “B’Day”, per celebrarne il ventesimo anniversario.
Un investimento culturale da 300 milioni di dollari
La donazione multimilionaria di Beyoncé sostiene un’istituzione che ha recentemente subito una massiccia trasformazione finanziaria e strutturale. Il 15 novembre 2025, lo Studio Museum ha inaugurato la sua nuova sede di 82.000 piedi quadrati nella sua sede storica sulla 125ª Strada Ovest.
Il progetto da 300 milioni di dollari, progettato da Adjaye Associates con Corgan come architetto esecutivo, è stato sostenuto da una massiccia campagna di raccolta fondi che includeva un costo di progetto stimato in 160 milioni di dollari e 10,9 milioni di dollari di investimenti complessivi da parte dello Stato di New York.
Il nuovo edificio di sette piani ha più che raddoppiato lo spazio disponibile per le mostre e include il J. Bruce Llewellyn Artist in Residence Center, costruito appositamente.

L’impero artistico di Beyoncé e Jay-Z
Beyoncé e suo marito, il rapper e imprenditore miliardario Jay-Z, possiedono una delle collezioni d’arte di celebrità più seguite al mondo. La loro collezione comprende opere di grande valore di Andy Warhol, Richard Prince, George Condo e Laurie Simmons.
La coppia ha girato un video musicale proprio all’interno delle sale vuote del Musée du Louvre e possiede alcuni dipinti di Jean-Michel Basquiat del 1982 molto ricercati, tra cui “Mecca” e “CPRKR”. (Lo Studio Museum è una delle poche istituzioni ad avere nella propria collezione permanente una delle principali tele di Basquiat, “Bayou”).
Nel suo annuncio, Beyoncé ha sottolineato come abbia scoperto molti dei suoi giovani artisti neri preferiti, emergenti e di grande talento, proprio grazie alle mostre del museo. Ha dichiarato:
La direttrice del museo e curatrice capo, Thelma Golden, ha ringraziato Beyoncé per il dono, sottolineando che permetterà al museo di «continuare a rafforzare il [suo] impegno a favore degli abitanti di Harlem, dei newyorkesi e del pubblico di tutto il mondo».

Programma dell’autunno 2026 allo Studio Museum di Harlem
Le mostre autunnali del museo chiudono il suo primo anno nella nuova sede da 300 milioni di dollari. Il programma si basa su un impegno costante nel mettere in mostra una collezione permanente senza pari di opere di oltre 800 artisti, colmando il divario tra nomi famosi in tutto il mondo e la gente comune.
Sogni di questo futuro: La collezione di Peggy Cooper Cafritz (In mostra fino al 28 febbraio 2027)
Questa ambiziosa mostra presenta opere lasciate in eredità dalla leggendaria mecenate, educatrice e attivista per i diritti civili Peggy Cooper Cafritz.
Nel 2018, Cafritz ha donato allo Studio Museum più di 400 oggetti della sua preziosissima collezione personale. La mostra mette in luce l’impegno condiviso tra Cafritz e il museo nel sostenere con forza gli artisti di origine africana durante tutta la loro carriera, con nomi famosi come Kerry James Marshall e Simone Leigh.
Geometries (In mostra fino al 31 gennaio 2027)
Con nomi molto ricercati nell’astrazione geometrica come Julie Mehretu, Alma Thomas e Jack Whitten, questa mostra esplora il modo in cui gli artisti usano linee e forme per trasmettere emozioni e identità.
Trasforma immagini quotidiane — come le mappe cittadine a griglia e i capolini dei fiori con i loro motivi — in linguaggi visivi condivisi.

Un divenire continuo: Artisti in residenza allo Studio Museum 2026 (In mostra fino al 3 gennaio 2027)
La mostra annuale “Artist-in-Residence” dell’istituzione torna ad Harlem dopo otto anni, portando avanti la tradizione di trasformare talenti emergenti di tutti i giorni in nomi riconosciuti a livello mondiale.
Questa mostra presenta nuove opere di Derriann Pharr, Simonette Quamina e Taylor Simmons: la prima generazione di artisti a creare all’interno del nuovo J. Bruce Llewellyn Artist in Residence Center, un centro da svariati milioni di dollari.
Through Motion and Repose: Expanding the Walls 2026 (In mostra fino al 31 gennaio 2027)
Catturando la realtà della gente comune, questa mostra presenta le fotografie di 17 artisti adolescenti che partecipano al programma “Expanding the Walls”, fiore all’occhiello del museo.
I giovani newyorkesi immortalano vivaci scene di strada e momenti intimi in casa, mettendo in mostra la loro realtà quotidiana sulle pareti di un’istituzione culturale da 300 milioni di dollari.

To Be a Place (In corso)
Questa mostra celebra i quasi 60 anni di storia del museo attraverso una cronologia visiva di documenti storici e materiali multimediali. Traccia l’evoluzione dell’istituzione e il suo impegno nella comunità – allora e oggi – dalla sua vecchia sede sulla Fifth Avenue alla sua imponente nuova sede sulla 125ª Strada.
Camille Norment: Senza titolo (eliotropio) (in corso)
Commissionata per la scalinata della terrazza del museo, questa installazione scultorea e sonora dell’artista interdisciplinare Camille Norment, pensata appositamente per il luogo, trae ispirazione dai flussi migratori storici. Utilizza fili e tubi di ottone intrecciati a mano per richiamare le forme di un organo a canne e di una zattera.
Christopher Myers: Harlem Is a Myth (in corso)
Questa installazione site-specific nei Laboratori Didattici raffigura una comunità intergenerazionale di esseri mitici ispirati a personaggi famosi di Harlem. Myers trasforma un giovane Kareem Abdul-Jabbar in un centauro e dona alle leggende del jazz Thelonious Monk e Count Basie ali di farfalla e d’angelo.

Dettagli sui visitatori
- Indirizzo: 144 West 125th Street, tra Malcolm X Boulevard (Lenox Avenue) e Adam Clayton Powell Boulevard (Settima Avenue)
- Orari: da mercoledì a domenica, dalle 11:00 alle 18:00 (venerdì fino alle 21:00)
- Orari riservati ai soci: sabato mattina, dalle 10:00 alle 11:00
- Ingresso: le tariffe consigliate sono di 16 dollari per gli adulti e 9 dollari per gli anziani (oltre i 65 anni), gli studenti e i visitatori con disabilità
- Accesso gratuito: l’ingresso è gratuito per i bambini fino a 16 anni. Inoltre, la domenica l’ingresso è completamente gratuito per tutti, rendendo le collezioni multimilionarie accessibili al grande pubblico
- Biglietti: Puoi prenotare i biglietti su studiomuseum.org/visit o direttamente al museo
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