Qualsiasi newyorkese che abbia avuto la sfortuna di scendere sottoterra alla stazione J/Z di Chambers Street sa bene come funziona: entrare e uscire il più velocemente possibile.
Nonostante sia una delle stazioni più storiche di New York City – e figuri nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici– questa stazione di 113 anni è diventata di fatto un monumento vivente a decenni di abbandono dei trasporti pubblici.
Dalla vernice scrostata ai mosaici mancanti, passando per le pareti incrostate da decenni di sporcizia e fuliggine e le infiltrazioni d’acqua strutturali , si è guadagnata la fama di una delle fermate più fatiscenti dell’intero sistema. Ma dopo anni di ritardi, finalmente sta arrivando un aiuto ufficiale.
La MTA e la governatrice Kathy Hochul hanno ufficialmente dato il via alla ricerca di appaltatori per progettare e realizzare un imponente intervento di ristrutturazione completa da 100 milioni di dollari della famigerata stazione.

“Il simbolo delle stazioni fatiscenti”
Inaugurata originariamente il 4 agosto 1913, nell’ambito dei primi ampliamenti della metropolitana cittadina , oggi Chambers Street serve in media 18.196 passeggeri nei giorni feriali. Eppure, si colloca costantemente tra le stazioni che necessitano con maggiore urgenza di riparazioni e risanamento.
Il presidente della MTA, Janno Lieber, non ha usato mezzi termini nel descrivere lo stato della fermata, definendo Chambers Street il “capocorrente” per eccellenza delle stazioni della metropolitana fatiscenti.
Oltre alle infrastrutture fatiscenti, la stazione detiene un altro titolo poco invidiabile: è una delle fermate più calde dell’intera rete di trasporto pubblico di New York.
Durante i mesi estivi, la temperatura media sulle banchine raggiunge regolarmente i 96°F, con ondate di caldo intenso che fanno salire le temperature oltre i 103°F fino a 106°F.
Nell’ambito della ristrutturazione, i responsabili dei trasporti stanno valutando una moderna rete di energia termica volta a ridurre i livelli di calore sotterraneo, oltre alle riparazioni strutturali.

Quali miglioramenti sono in arrivo nella metropolitana?
Il progetto completo è concepito come un restauro “rispettoso del valore storico”, il che significa che gli appaltatori modernizzeranno la sicurezza e l’estetica della stazione, preservandone al contempo la struttura architettonica originale del 1913.
Ecco cosa possono aspettarsi i passeggeri una volta che i lavori saranno iniziati:
- Cura delle piastrelle e delle opere in muratura storiche: restauro delle piastrelle in ceramica originali, delle decorazioni in terracotta, delle basi in marmo e dei mosaici storici
- Riparazioni strutturali: intervento per risolvere gravi infiltrazioni d’acqua, rinforzo dei soffitti e nuove finiture per i pavimenti nei mezzanini pubblici
- Sicurezza e protezione: vernice fresca, illuminazione della stazione migliorata, nuove scale e una rete di telecamere a circuito chiuso aggiornata
- Arte pubblica: lavori strutturali preparatori per spianare la strada a nuovissime installazioni artistiche site-specific

Come viene finanziata la trasformazione da 100 milioni di dollari
Il progetto è finanziato attraverso il Piano di Investimenti 2020–2024 della MTA grazie ai fondi resi disponibili dalla tassa sul traffico.
Secondo i funzionari statali, il programma “Congestion Relief Zone” — lanciato all’inizio del 2025 — sta generando 15 miliardi di dollari per progetti di investimento nel trasporto pubblico, contribuendo al contempo a decongestionare il traffico e a migliorare la qualità dell’aria nel Central Business District di Lower Manhattan.
La tempistica del progetto
I newyorkesi non dovranno aspettare a lungo prima che inizino i lavori.
Si prevede che la MTA assegni ufficialmente l’appalto di progettazione e costruzione entro la fine di quest’anno, mentre i tempi di costruzione e i dettagli sull’impatto sulla stazione seguiranno a breve.