Per quasi 13 anni, gli appassionati di musica heavy da tutto il mondo si sono riversati in un minuscolo locale da 200 persone a Greenpoint. Quel locale era il Saint Vitus: un leggendario tempio underground del punk e del metal che ospitava di tutto, dai gruppi hardcore locali ai grandi headliner segreti.
Quando le autorità cittadine hanno chiuso all’improvviso il locale nel bel mezzo di un concerto dal vivo nel febbraio 2024, la notizia ha sconvolto la scena della vita notturna di New York. Ma dopo una pausa devastante di due anni, l’attesa è finalmente finita: il Saint Vitus riaprirà ufficialmente questo autunno in una nuovissima sede a Brooklyn.
Venerdì 3 luglio, il team del Saint Vitus ha pubblicato su Instagram la grande notizia. Con la presenza della loro iconica mascotte, il manichino Günther, il video dell’annuncio ha svelato la loro nuova sede al 428 di Troutman Street a Bushwick, dove occuperanno lo spazio dell’ex locale Brooklyn Made, chiuso lo scorso anno.
Insieme al video teaser, il team ha condiviso un messaggio commovente rivolto alla sua affezionata community:
Non ci è voluto molto perché i newyorkesi, al settimo cielo, inondassero i commenti. « Finalmente, un locale chiuso che si trasforma in un altro locale invece che in una strana struttura aziendale. Ci siamo di nuovo!», ha scritto un fan. Un altro ha colto perfettamente il sollievo della comunità: «VITUS VIVE. Un’ingiustizia del passato è stata riparata. Siamo di nuovo al completo».
Da baristi a icone della musica
La storia del Vitus è iniziata nel 2011, quando i fondatori Arty Shepherd e George Souleidis lavoravano insieme come baristi. Dopo essersi trovati in sintonia grazie alla passione comune per la musica heavy, hanno deciso di creare un locale che fosse un vero e proprio rifugio.
Hanno detto a Kerrang che l’atmosfera doveva essere ben precisa: «cupa, con candele rosse» e «una via di fuga da tutto il resto». E ci sono riusciti alla grande:appena due anni dopo l’apertura, Pitchfork l’ha definito«Il miglior bar metal di New York».
Pur mantenendo il suo spirito grintoso e fai-da-te, quella piccola sala ha ospitato un susseguirsi di grandi nomi. Nel corso degli anni, il suo palco ha visto esibirsi icone della musica del calibro di Megadeth, Anthrax, Descendents, Quicksand e Joan Jett (che, come ben sai, ha guidato una storica reunion a sorpresa dei Nirvana proprio in quel locale dopo la loro introduzione nella Rock & Roll Hall of Fame nel 2014).
Perché hanno chiuso — E cosa succederà ora
La musica si è interrotta all’improvviso all’inizio del 2024, quando il Dipartimento dell’Edilizia di New York è intervenuto nel bel mezzo di un’esibizione, adducendo la mancanza dei permessi necessari per operare come locale di musica dal vivo. Ad agosto di quell’anno, i proprietari hanno confermato la triste notizia: l’edificio originale di Manhattan Avenue era sparito per sempre.
Ma il team non ha voluto lasciare che lo spirito morisse. Sotto il nome di Vitus Presents, ha trascorso gli ultimi due anni mantenendo viva la comunità organizzando e promuovendo eventi pop-up di musica heavy in tutti i quartieri della città.
Ora, la loro era nomade sta volgendo al termine.
Il trasferimento a Bushwick non è solo un cambio di sede: è un enorme salto di qualità. La nuova sede in Troutman Street avrà una capienza di 500 persone, raddoppiando di fatto le dimensioni del locale originale e dando all’iconico bar tutto lo spazio necessario per scrivere il suo prossimo, rumoroso capitolo.
Saint Vitus dovrebbe aprire ufficialmente i battenti nell’autunno del 2026. Tieni d’occhio i loro canali social per ulteriori dettagli!