È in corso una grande trasformazione al Brooklyn Museum, dove una ristrutturazione da 13 milioni di dollari creerà gallerie permanenti appositamente progettate e dedicate alla sua celebre collezione di arte africana, segnandouna tappa importante per questa istituzione bicentenaria.
Il progetto reinventerà il modo in cui i visitatori vivono l’esperienza di una delle collezioni di arte africana più grandi e importanti degli Stati Uniti, trasformando gli spazi adiacenti ai magazzini, attualmente sottoutilizzati, in un ambiente espositivo dinamico e pienamente realizzato, progettato per un’esposizione a lungo termine.
Una nuova casa per una collezione di livello mondiale
Situate al terzo piano del museo, vicino alla storica Beaux-Arts Court, le nuove gallerie si estenderanno su una superficie di circa 600 metri quadrati e presenteranno più di 300 opere, dall’antichità ai pezzi contemporanei.
Per la prima volta, lo spazio riprogettato creerà anche un collegamento senza soluzione di continuità tra le gallerie dedicate alle arti africane e quelle dedicate all’arte egiziadel museo, offrendoai visitatori una visione più coerente dell’arte africana attraverso le regioni e le epoche, invece di separare il Nord Africa dal resto del continente.
L’approccio curatoriale sottolinea l’interconnessione delle culture africane attraverso i principali corridoi geografici e culturali come il deserto del Sahara e l’Oceano Atlantico, mettendo in evidenza gli scambi, i movimenti e le tradizioni artistiche condivise nel corso del tempo.
Cosa vedranno i visitatori all’interno
Le gallerie permanenti sono progettate non solo come spazi espositivi, ma come un racconto immersivo dell’eredità artistica africana. Tra i punti salienti dell’allestimento ci sono:
- Un’ampia esposizione di oltre 300 oggetti che abbracciano migliaia di anni
- Un mix variegato di sculture classiche, opere contemporanee, fotografia e video
- Opere chiave come le croci processionali etiopi, gli abiti cerimoniali Yorùbá e le prime figure ndop Kuba
- Una disposizione che fonde l’architettura storica con moderne tecniche espositive e sistemi di illuminazione
Anziché presentare la collezione come statica o puramente storica, le gallerie inquadreranno l’arte africana come un continuum vivo e in evoluzione che riflette sia la tradizione che l’innovazione.

Perché questa ristrutturazione è importante
Il progetto rappresenta uno sforzo istituzionale più ampio per valorizzare spazi precedentemente inutilizzati e portare una parte maggiore della vasta collezione del museo alla vista del pubblico. Molte delle aree in fase di ristrutturazione erano precedentemente utilizzate come magazzini, limitando l’accesso a opere significative che fanno parte da tempo del patrimonio del museo.
Trasformando queste aree in gallerie permanenti, il museo punta a coinvolgere di più i visitatori, ampliando al contempo il modo in cui l’arte africana viene interpretata e presentata nel contesto di un museo enciclopedico.
Il progetto sarà guidato dallo studio di architettura Peterson Rich Office, con sede a Brooklyn, in collaborazione con Beyer Blinder Belle per la conservazione storica. Il loro approccio bilancia la conservazione del carattere storico dell’edificio con l’integrazione di infrastrutture moderne, come sistemi di climatizzazione e illuminazione aggiornati.
Tempistiche: quando apriranno le gallerie
Il progetto sta già procedendo, con una chiara tempistica pluriennale:
- Estate 2026: iniziodei lavori di ristrutturazione
- Autunno 2027: prevista l’apertura dellenuove gallerie permanenti
Una volta completate, le gallerie saranno incluse nel biglietto d’ingresso generale, rendendo la collezione più accessibile sia ai visitatori locali che ai turisti.
Una visione a lungo termine per il museo
Secondo la direzione del museo, la ristrutturazione fa parte di un progetto più ampio volto a rivitalizzare gli spazi fisici dell’istituzione e ad ampliare il suo ruolo di centro culturale a Brooklyn. Le nuove gallerie di arte africana sono il risultato di anni di pianificazione, ricerca e lavoro di conservazione guidati dal team curatoriale del museo.
In definitiva, il progetto riflette un cambiamento verso la presentazione dell’arte africana in un ambiente più integrato e ricco di contesto,che riconosca sia la sua influenza globale sia la sua profonda diversità regionale.
Cosa sapere prima di andare
- 📍 Dove: Brooklyn Museum, terzo piano (gallerie di arte africana)
- 🗓️ Quando: Prevista per l’autunno 2027
- 🎟️ Biglietti: inclusi nel biglietto d’ingresso generale
Una volta completate, le nuove gallerie non solo esporranno una collezione di livello mondiale, ma ridefiniranno anche il modo in cui l’arte africana viene vissuta, interpretata e collegata all’interno di uno dei musei più iconici di New York City.