NYC ha ristoranti di prima classe, Broadway e un negozio di alimentari a ogni angolo, ma provate a trovare un bagno pubblico quando ne avete bisogno… sì, buona fortuna. Per fortuna, dopo anni di occhiate alle porte chiuse, di memorizzazione di quali Starbucks non vi daranno filo da torcere e di cartelli “solo per i clienti”, è arrivata la tanto attesa buona notizia.
Sabato 10 gennaio, il sindaco Zohran Mamdani e la presidente del consiglio comunale Julie Menin hanno annunciato un programma pilota da 4 milioni di dollari per portare bagni pubblici modulari e autopulenti in tutti e cinque i distretti. L’annuncio è stato fatto a West Harlem, un quartiere che conosce fin troppo bene la situazione.
La carenza di bagni (molto reale)
Se vi sembra di essere sempre alla disperata ricerca di un bagno, non state immaginando nulla. Attualmente a New York ci sono circa 1.000 bagni pubblici per 8,5 milioni di persone, vale a dire circa un bagno ogni 8.500 residenti. Non proprio alloggi di lusso.
“Nella più grande città del mondo, non si dovrebbero spendere 9 dollari per un caffè solo per trovare un po’ di sollievo”, ha detto Mamdani, definendo la lotta attuale una “disperazione condivisa da quasi tutti i newyorkesi”.
Sinceramente? Nessuna nota.

Cosa sapere sui nuovi bagni pubblici di New York
Ecco cosa rende questi nuovi bagni diversi (e molto più promettenti di quelli precedenti):
- La tecnologia: si tratta di unità “modulari” (costruite fuori sede) che non hanno bisogno di essere collegate alle profonde e complicate linee fognarie della città.
- Il fattore pulizia: sono automatizzate e autopulenti: le unità lavano i pavimenti e le pareti e disinfettano le superfici ad alto contatto dopo ogni singolo utilizzo.
- Le regole: per mantenere le cose in movimento, c’è un limite di tempo di 15 minuti per ogni persona.
- La manutenzione: i funzionari comunali affermano che le unità saranno ispezionate fisicamente e sottoposte a manutenzione due volte al giorno.
- La tempistica: una richiesta di proposte (RFP) sarà emessa entro i primi 100 giorni del sindaco, con 20-30 unità previste per il progetto pilota.
La prima nuova unità è prevista tra la 12th Avenue e St. Clair Place a West Harlem, per sostituire un bagno che, secondo quanto riferito, “langue” da anni.
Una vera e propria rivoluzione dei bagni?
Questo annuncio è solo l’ultimo di una serie di vittorie sulla qualità della vita nelle prime due settimane di mandato di Mamdani. Dallo spalare personalmente l’asfalto per sistemare il famigerato dosso della pista ciclabile del Williamsburg Bridge al rilanciare l’intera riprogettazione del McGuinness Boulevard, la nuova amministrazione sembra concentrata a sistemare le piccole e fastidiose cose che rendono la vita di New York più difficile del necessario.
Come ha detto il consigliere Shaun Abreu: “Ogni bagno pubblico porta dignità e accessibilità… e tiene le persone fuori dai loro quartieri”.
In altre parole: meno corse a casa in caso di emergenza, più tempo per godersi la città.

Hai bisogno di andare subito?
Nell’attesa che questi nuovi bagni vengano installati, non fatevi prendere dal panico. Ecco tutti i bagni aperti di New York in un’unica mappa geniale, dalle caffetterie ai parchi.
E se vi sentite eleganti, date un’occhiata alla nostra lista dei migliori bagni pubblici di New York (sì, alcuni sono davvero belli!).
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