Se state già sognando ad occhi aperti un viaggio nel 2026 a Londra, Manchester o in una delle destinazioni più iconiche del Regno Unito, abbiamo una brutta notizia per voi: visitarla potrebbe presto costare un po’ di più. Diverse grandi città del Regno Unito si stanno muovendo per introdurre una nuova tassa sul turismo notturno per i soggiorni in hotel il prossimo anno, e questo potrebbe avere un impatto su chiunque stia pianificando un viaggio oltreoceano.
La proposta, sostenuta dal governo britannico, consentirebbe ai sindaci di applicare una nuova tassa sui pernottamenti in hotel, case vacanza, pensioni e B&B. Gli introiti verrebbero utilizzati per migliorare le infrastrutture pubbliche e incrementare i servizi turistici nelle aree ad alta densità di traffico.
Non siete sicuri di cosa significhi per il vostro budget? Ecco tutto quello che i viaggiatori statunitensi devono sapere:
Che cos’è esattamente la tassa sul turismo notturno proposta dal Regno Unito?
Il piano prevede l’introduzione di una tassa obbligatoria per ogni notte trascorsa nelle città britanniche partecipanti. La tassa si applicherebbe alla maggior parte delle strutture ricettive, dagli alberghi tradizionali agli Airbnb e alle pensioni boutique.
Secondo una precedente analisi dell’Associazione degli enti locali, la tassa potrebbe essere calcolata come segue:
- Una percentuale del costo del pernottamento
- Una tariffa forfettaria per persona
- O un’altra formula determinata a livello locale
La tassa è destinata a portare il Regno Unito in linea con le altre città del mondo che già applicano tasse simili, tra cui Parigi, Milano e, sì… anche NYC.

Quali città del Regno Unito dovrebbero adottare la tassa?
Se Londra e Greater Manchester sono le regioni più in vista che si preparano ad adottare la tassa, si prevede che altre città del Regno Unito seguiranno l’esempio. Ogni comune potrà decidere se e come applicare la tassa sul turismo.
I funzionari affermano che i fondi raccolti andrebbero a sostenere direttamente:
- Miglioramento delle strade
- Miglioramenti dei trasporti
- Risorse per la sicurezza pubblica
- Infrastrutture turistiche generali
Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha definito la tassa “un’ottima notizia per Londra”, citando il suo potenziale per rafforzare la posizione della città come destinazione globale di punta. Il sindaco di Greater Manchester, Andy Burnham, ha rilasciato una dichiarazione simile, affermando che la tassa aiuterà a finanziare strade più pulite, un migliore trasporto pubblico e un’esperienza di visita complessivamente più agevole.
Quando entrerà in vigore la nuova tassa sul turismo?
La proposta è attualmente in una fase di consultazione che dovrebbe concludersi il 18 febbraio 2026. Dopodiché, le città partecipanti potrebbero adottare formalmente la tassa e annunciare le aliquote esatte.
Sebbene non sia stata fissata una data precisa, l’entrata in vigore potrebbe avvenire non prima del 2026.

Quanto dovranno pagare i viaggiatori statunitensi?
Al momento non sono state definite tariffe ufficiali. Tuttavia, sulla base di altre città del mondo, i viaggiatori potrebbero aspettarsi da una piccola tariffa forfettaria per la notte (ad esempio, da uno a cinque euro in alcune parti d’Europa) a una percentuale sul conto dell’hotel.
Una volta che ogni città avrà definito il proprio piano, le strutture ricettive dovranno includere la tassa durante la prenotazione o al momento del check-in.
Perché il Regno Unito sta aggiungendo ora una tassa sugli hotel?
Molte amministrazioni locali sostengono che l’industria del turismo pone una forte domanda sulle infrastrutture cittadine, dai trasporti pubblici ai servizi igienici, fino ai principali monumenti che richiedono una manutenzione continua.
L’obiettivo della tassa è quello di reinvestire direttamente nelle infrastrutture:
- Aree turistiche più pulite e sicure
- Orari di transito più lunghi
- Miglioramento delle strade e degli spazi pubblici
- Aumento dei fondi per i siti culturali
In sostanza, le città vogliono che i visitatori contribuiscano a sostenere i servizi su cui fanno maggiore affidamento durante il loro soggiorno.

La tassa colpisce in modo diverso i possessori di passaporto statunitense?
La tassa si applica a tutti i viaggiatori, indipendentemente dalla loro nazionalità. I visitatori statunitensi non dovranno affrontare tasse o requisiti diversi, ma vale comunque la pena di considerare il costo della notte nel budget complessivo del viaggio, soprattutto se si prevede un soggiorno più lungo.
Se vi spostate da una città all’altra, tenete presente che le diverse regioni possono adottare tariffe diverse.
Qual è il confronto con le tasse sul turismo di altri Paesi?
Il Regno Unito non è l’unico. Tasse simili per i viaggiatori esistono già in:
- Venezia (tassa di pernottamento + tassa di escursione giornaliera)
- Kyoto, Giappone (tassa alberghiera in aumento nel marzo 2026)
- Barcellona, Amsterdam, Roma e altre grandi città europee.
Per i viaggiatori esperti, il concetto di tassa di soggiorno non sarà una novità, ma potrebbe essere la prima volta che i visitatori americani ne incontrano una nel Regno Unito.

State pianificando un viaggio nel Regno Unito nel 2026? Ecco cosa tenere a mente
Anche se la tassa non è ancora in vigore, è bene tenersi aggiornati se si sta pianificando un viaggio verso la fine del 2026 o oltre. Una volta che le città avranno finalizzato i loro piani, probabilmente vedrete comparire la tassa:
- Nei totali delle prenotazioni
- Nelle e-mail di conferma dell’hotel
- O aggiunto come tassa locale al momento del check-out
E naturalmente non dimenticate di tenere traccia di qualsiasi altro requisito di viaggio in evoluzione che entrerà in vigore nel 2026, come queste nuove e salate tasse ETIAS.