Di solito, quando pensiamo di attraversare l’East River, controlliamo l’app del traghetto o ci prepariamo per la linea L della metropolitana. Ma quasi 140 anni fa, i newyorkesi fecero qualcosa di molto più folle (e, francamente, molto in linea con il loro carattere): lo attraversarono semplicemente a piedi. Nessun potere magico, solo puro coraggio, qualche scala e un pedaggio di due centesimi.
Quando oggi ci lamentiamo dell’inverno a New York, con il trench abbottonato fino al collo e l’abbigliamento termico Uniqlo HEATTECH che fa del suo meglio, è difficile immaginare che la città possa essere più fredda delle attuali temperature “da brivido”. Ma nel marzo del 1888, New York fu colpita da una tempesta così violenta da paralizzare l’intera città in un terrificante gelo.
Entra in scena: la Grande Bufera di Neve del 1888.

❄️ La tempesta che ha congelato New York nel tempo
Dall’11 al 14 marzo 1888, una violenta tempesta proveniente da nord-est si abbatté sulla costa orientale, scaricando fino a 147 cm di neve. In alcune zone i cumuli di neve raggiunsero i 15 metri di altezza, i venti raggiunsero la forza di un uragano e New York City praticamente… smise di funzionare.
La tempesta sarebbe stata conosciuta sia come la “Tempesta del secolo” che come il “Grande uragano bianco”, come riportato da Brownstoner. E a giudicare dalle iconiche foto dei newyorkesi dell’epoca vittoriana in piedi accanto a cumuli di neve alti due metri e mezzo, i nomi erano ben meritati.
Secondo History Channel, le temperature sono scese drasticamente durante la notte. Hanno scritto:
Il 10 marzo, le temperature nel nord-est si aggiravano intorno ai 10 °C. Ma l’11 marzo, l’aria fredda artica proveniente dal Canada si scontrò con l’aria del Golfo proveniente da sud e le temperature precipitarono. La pioggia si è trasformata in neve e i venti hanno raggiunto livelli pari a quelli di un uragano. A mezzanotte dell’11 marzo, a New York City sono state registrate raffiche di vento a 85 miglia all’ora. Oltre alla forte nevicata, quando gli abitanti si sono svegliati la mattina dopo, la città era completamente ricoperta di neve.

⛴️ Quando il traghetto non funziona, i newyorkesi improvvisano
Nel 1888 non c’era la metropolitana (la prima linea sarebbe stata inaugurata solo nel 1904). E se i traghetti non riuscivano a rompere il ghiaccio, gli abitanti di Brooklyn rimanevano praticamente bloccati. Quindi, naturalmente, guardarono l’abisso ghiacciato e dissero: “Sì, ce la posso fare”.
Traduzione: attraversarono il fiume a piedi.
Sia il New York Times che il Brooklyn Eagle hanno raccontato il momento in cui la gente ha iniziato ad attraversare il ghiaccio. Il Times ha scritto:
Ieri la gente ha attraversato l’East River sul ghiaccio…Il ghiaccio era spesso ben sei pollici e ricoperto da altri due pollici di neve dura… Un ragazzo con una scala… si avvicinò e, appoggiando la scala sul ghiaccio, scese dal molo e saltò su e giù diverse volte per testarne la resistenza… Così, sicuri della resistenza del ghiaccio, uno dopo l’altro pagarono al ragazzo i due centesimi per l’uso della scala e scesero sul ghiaccio.

Sì, un bambino era il guardiano del tragitto sull’East River.
Centinaia di persone attraversarono il fiume prima che la polizia di New York, temendo che le maree potessero rompere il ghiaccio e lasciare i pedoni bloccati a metà strada, mettesse fine al “ponte di ghiaccio”. (Il che era una preoccupazione legittima, dato che in effetti accadde ad alcuni sfortunati avventurieri!)
🌨️ La bufera di neve che ha cambiato per sempre New York
Il caos causato dalla tempesta ha messo in luce quanto fossero fragili le infrastrutture della città.
All’epoca, New York City si basava su un enorme sistema di linee ferroviarie sopraelevate, ma la metropolitana rimase sepolta e bloccata, lasciando a piedi fino a 15.000 persone. Le linee telegrafiche si spezzarono. Le condutture del gas e dell’acqua si congelarono. Wall Street rimase chiusa per giorni. Purtroppo, solo a New York City morirono più di 200 persone.
Ma le conseguenze hanno cambiato la città.
I funzionari si resero subito conto che le linee elettriche e ferroviarie sopraelevate non erano state costruite per resistere a condizioni meteorologiche estreme. Nel giro di un decennio, New York iniziò a spostare le infrastrutture essenziali sottoterra,gettando le basi per la metropolitana su cui ancora oggi facciamo affidamento (sì, anche quando è in ritardo).

🥶 Che ci crediate o no, non è stata una cosa isolata
Pensate che quella sia stata l’ultima volta che i newyorkesi hanno passeggiato tranquillamente sui corsi d’acqua ghiacciati? Ripensateci.
Il 9 febbraio 1934, uno dei giorni più freddi nella storia di New York, con temperature che scendevano fino a -15 °F, il fiume Hudson si ghiacciò completamente. Circa 500 persone attraversarono il ghiaccio tra Newburgh e Beacon.
Quindi, la prossima volta che il tuo traghetto è in ritardo, il tuo treno è misteriosamente “bloccato alla stazione” o l’inverno sembra prendertela di mira, ricorda: una volta i newyorkesi hanno guardato l’East River ghiacciato e hanno detto: sì, funzionerà.
Almeno oggi per andare al lavoro non devi pagare due centesimi a un ragazzino e sperare che il ghiaccio regga!