Mentre gli occhi del mondo si rivolgono alle Dolomiti italiane per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, i newyorkesi sentono il bisogno di andare a nord, cercare la neve e immaginare di essere in vacanza sulle montagne europee.
Non so voi, ma a partire dal 6 febbraio, non solo guarderemo ogni ora di copertura olimpica in TV… ma pianificheremo anche fughe sulla neve per curare la nostra fomo.
E la cosa incredibile è che puoi avvicinarti sorprendentemente all’atmosfera alpina di livello olimpico a poche ore da New York.
I Giochi invernali del 2026 sono famosi per essere distribuiti in diverse città, dalla Milano alla moda ai tranquilli villaggi di biathlon nascosti nelle foreste di pini.
E questa configurazione decentralizzata rispecchia qualcosa che già facciamo bene: spostarci tra le città dello Stato di New York, ognuna con la propria personalità invernale.
Ecco come vivere le Olimpiadi… in stile Upstate.
Cortina d’Ampezzo → Lake Placid
La regalità olimpica, ma in versione Adirondack

Cortina è conosciuta come la “Regina delle Dolomiti”, e a ragione.
È una città dove le cime frastagliate e rosa delle montagne Tofane fanno da sfondo a Corso Italia, una passerella di moda solo per pedoni dove pellicce e abbigliamento da sci firmato sono l’uniforme non ufficiale. È una regina storica (ospita le Olimpiadi dal 1956) e sembra il set di un film di 007 che prende vita.
Lake Placid è l’anima gemella americana di Cortina.
Entrambe le città hanno quel raro “DNA olimpico” che si respira nell’aria.
Proprio come Cortina ospiterà le gare di slittino e sci alpino nel 2026, Lake Placid è l’unico posto negli Stati Uniti dove puoi davvero vivere l’eredità di due Olimpiadi invernali (1932 e 1980).
Per provare l’adrenalina delle piste del Tofane, vai al Monte Van Hoevenberg per provare un vero bob su una pista professionale.
Dopo, sostituisci l’aperitivo italiano con un drink davanti al camino al Mirror Lake Inn. I suoi legni scuri e il servizio impeccabile catturano esattamente il prestigio dei “grandi hotel europei” che si trovano nel cuore delle Dolomiti.
Livigno → Hunter & Tannersville
Energia freestyle e caos après-ski

Soprannominata “Piccolo Tibet”, Livigno è una conca ad alta quota che sembra meravigliosamente isolata dal resto del mondo.
È un centro di divertimento duty-free famoso per i suoi colorati chalet in legno e il Bombardino (un cocktail forte a base di zabaione e brandy).
Nel 2026 sarà l ‘epicentro dello sci freestyle e dello snowboard, il che significa che l’atmosfera sarà giovane, vivace e incredibilmente socievole.
La stessa energia “vibe-first” è viva e vegeta a Hunter Mountain.
Quando si abbinano gli enormi parchi di Hunter alle vetrine multicolori e luminose di Tannersville, si ottiene una versione newyorkese dei villaggi alpini italiani in piena euforia.
Livigno è sinonimo tanto di “après” quanto di “sci”.
A Hunter, la scena ai piedi della montagna rispecchia la cultura italiana dello “spritz sulle piste”. Per vivere appieno l’esperienza di Livigno, soggiornate all’Hunter Lodge, un Bluebird by Lark: ha quell’estetica alpina moderna e minimalista che va di moda nelle Alpi italiane.
Bormio → Saratoga Springs
Storica città termale, edizione invernale

Bormio è un affascinante paradosso.
È la sede dello Stelvio, una delle piste da sci alpino più tecniche e spaventose del pianeta.
Ma ai suoi piedi c’è una città termale con 2000 anni di storia, dove puoi fare un bagno nelle terme romane come i Bagni Vecchi, con piscine scavate direttamente nelle antiche grotte di pietra che si affacciano sulla valle.
Saratoga Springs è l’unico posto nello stato che può competere con questo pedigree di “benessere e storia”.
Mentre Bormio ha affreschi medievali, Saratoga ha il fascino vittoriano: entrambe le città condividono un’atmosfera “Old Money” che le fa sembrare lontane anni luce dalla grintosa città.
Scambia le grotte romane con un bagno alle Roosevelt Baths & Spa. Le acque ricche di minerali offrono lo stesso “recupero estremo” che gli atleti olimpici cercano dopo le loro gare.
Una passeggiata lungo Broadway sotto una leggera nevicata ricorda molto una passeggiata nel Centro Storico di Bormio.
Anterselva → Saranac Lake
Neve tranquilla, tradizioni profonde

Situata al confine con l’Austria, Anterselvaè la patria spirituale del biathlon.
È un posto con fitte foreste di pini scuri, laghi turchesi ghiacciati e una calma totale.
Non è tanto il fascino delle piste da sci a contornare questo luogo, quanto piuttosto le “pure” tradizioni invernali della regione dell’Alto Adige.
Saranac Lake è l’alternativa autentica e selvaggia alla vicina Lake Placid ed è la città “sorella tranquilla” che dà la priorità alla natura e alla comunità piuttosto che al clamore commerciale.
Durante le Olimpiadi, il Carnevale invernale di Saranac Lake (6-15 febbraio 2026) sarà in pieno svolgimento, con un enorme Palazzo di ghiaccio che ricorda le installazioni artistiche di ghiaccio che si trovano spesso nel Nord Italia.
Prendete gli sci di fondo mentre siete in città e dirigetevi verso Dewey Mountain.
Il suono ritmico degli sci sulla neve fresca tra i pini dell’Adirondack è quanto di più simile alla calma meditativa e ad alta tensione dell’Anterselva Biathlon Arena.
Milano → Hudson
Design, ristoranti e la mentalità dell’aperitivo

Milano è la porta d’accesso a tutto questo.
È la capitale mondiale della moda, dove le cattedrali gotiche (il Duomo) si incontrano con eleganti grattacieli di vetro e negozi di design di livello mondiale.
Nel 2026 ospiterà il pattinaggio artistico e l’hockey su ghiaccio, ma il vero “evento” è la città stessa: lo shopping, le gallerie e il sacro rituale serale del Negroni Sbagliato.
Hudson è il satellite settentrionale di New York, il “Brooklyn del Nord”, se vogliamo.
Warren Street è la nostra versione della Via Montenapoleone di Milano, piena di mobili moderni di alta gamma della metà del secolo, gallerie d’avanguardia e boutique che puntano molto in alto.
La vita milanese ruota attorno al bar della hall e all’aperitivo.
Al The Maker Hotel, l’atmosfera è malinconica, avvolta nel velluto e sofisticata, proprio come quella di un hotel milanese durante la Settimana della Moda. Inoltre, per un collegamento letterale, la città di Milano, nello Stato di New York, è a soli dieci minuti di macchina.
Non serve un volo transatlantico per godersi la magia delle Olimpiadi invernali di quest’anno.
Quest’anno le Dolomiti sono facoltative e lo Stato di New York è pronto per il suo primo piano.