Prendi il tuo libro preferito e accomodati su una panchina sotto gli alberi:l’Elizabeth Street Garden, il cortile nascosto in stile europeo che da 35 anni offre ai newyorkesi una tranquilla oasi di pace lontano dal caos della città, è ufficialmente qui per restare.
Dopo una saga estenuante durata 13 anni, piena di avvisi di sfratto, manifestazioni sostenute da celebrità e battaglie legali tese, la battaglia legale che minacciava questo rifugio di Nolita è giunta al termine. Sì, questo significa niente più timori di sfratto e niente più piani per sostituire lo spazio verde con degli alloggi.
Sabato 15 agosto, sostenitori, vicini e volontari si sono riuniti nel giardino per festeggiare la notizia con la musica dell’arpa e bicchieri di tè freddo all’ibisco.
Se hai seguito il braccio di ferro ad alto rischio tra la tutela del quartiere e l’urgente bisogno di alloggi a prezzi accessibili a New York, ecco come si è finalmente conclusa questa battaglia decennale, cosa succederà ora e come visitare questo spazio iconico.
Come si è conclusa una battaglia legale durata 13 anni
Il conflitto sul terreno di Elizabeth Street — tra Prince Street e Spring Street —è iniziato nel 2012. Inizialmenteil Comune aveva proposto di realizzare Haven Green, un progetto edilizio che prevedeva la costruzione di 123 alloggi a prezzi accessibili per anzianiproprio sul terreno del giardino.
Mentre i funzionari comunali hanno presentato il progetto come una risposta fondamentale alla crisi abitativa di Manhattan, i residenti locali e i sostenitori del giardino si sono opposti alla distruzione di una delle risorse più rare della Lower Manhattan: uno spazio verde accessibile.
La battaglia ha raggiunto il culmine alla fine del 2024, quando il Comune ha emesso un avviso di sfratto. Ne è seguita un’ondata di feroce attivismo comunitario, con appelli di grande risonanza da parte di sostenitori di lunga data del quartiere come Patti Smith, Martin Scorsese e Robert De Niro.
La svolta è arrivata grazie a una serie di rapidi cambiamenti legali e politici:
- Autunno 2025: il vicesindaco uscente Randy Mastro ha ufficialmente designato l’area del giardino come «parco», uno status giuridico che ha alzato drasticamente la soglia per la sua urbanizzazione
- La causa dei costruttori: i promotori immobiliari (Pennrose, Habitat for Humanity e RiseBoro) hanno fatto causa al Comune, definendo la dichiarazione di parco una mossa esecutiva illegale
- Agosto 2026: l’amministrazione del sindaco Zohran Mamdani ha abbandonato i piani per la realizzazione di alloggi sul sito. Giovedì 13 agosto 2026, i promotori immobiliari hanno presentato una richiesta di archiviazione e il tribunale ha ufficialmente chiuso il caso il 14 agosto, come riportato dal New York Times
In altre parole, l’Elizabeth Street Garden è finalmente qui per restare, e i newyorkesi possono tirare un sospiro di sollievo.

Il vantaggio per tutti: centinaia di nuove case a prezzi accessibili nelle vicinanze
Una svolta fondamentale che ha permesso al Comune di fare un passo indietro rispetto al giardino è stata la ricerca di siti alternativi per costruire alloggi a prezzi accessibili a Lower Manhattan senza distruggere gli spazi verdi esistenti.
L’ex consulente legale principale del giardino, Norman Siegel, e il consigliere comunale Christopher Marte hanno evidenziato diverse opzioni alternative per gli alloggi in vista del futuro:
- 22 Suffolk Street: il Comune ha confermato l’intenzione di procedere con la realizzazione di 180 alloggi a prezzi accessibili in questa sede
- 100 Gold Street e 156 Bowery: sono in programma ulteriori progetti che porteranno centinaia di nuovi alloggi a Lower Manhattan
Il consigliere comunale Marte ha sottolineato che i progetti alternativi combinati forniranno a Lower Manhattan un numero significativamente maggiore di alloggi a prezzi accessibili rispetto a quanto avrebbe offerto il progetto originale di Haven Green.
Visita all’Elizabeth Street Garden: orari e cosa vedere
Nascosto dietro cancelli in ferro battuto a Nolita, il giardino è stato originariamente realizzato nel 1991 dall’antiquario locale Allan Reiver su un lotto libero di proprietà del Comune. Oggi è un rifugio gestito dalla comunità, pieno di tesori architettonici recuperati, vegetazione rigogliosa e opere d’arte vintage all’aperto.
Cose da non perdere durante la tua passeggiata:
- Una imponente statua di Demetra, la dea greca del raccolto, che si erge vicino ai cancelli d’ingresso
- Due leoni d’epoca in pietra scolpita, di fattura italiana, a guardia dei vialetti
- sfingi in stile romano e colonne neoclassiche sparse tra gli alberi
Informazioni per i visitatori:
- Luogo: Elizabeth Street (tra Prince Street e Spring Street)
- Ingresso: gratuito (gestito interamente da volontari)
- Orari stagionali:
Che tu voglia leggere su una panchina al sole, goderti un po’ di musica acustica dal vivo o semplicemente sfuggire al frastuono del cemento del centro di Manhattan, l’Elizabeth Street Garden è ufficialmente aperto — e rimarrà tale per le generazioni a venire.