Jersey City continua ad accumulare motivi per visitarla che non hanno nulla a che vedere con la vicinanza del suo codice postale a Manhattan.
Un’analisi di WalletHub del 2026 ha classificato la città al 31° posto su 182 grandi aree metropolitane degli Stati Uniti per felicità generale e al 16° posto in particolare per benessere emotivo e fisico, un’ulteriore prova che l’autoproclamato“Sesto Distretto” si è costruito un’identità che va ben oltre quella di un semplice posto dove scattare una foto dello skyline.
E la prossima primavera darà ai newyorkesi un ottimo motivo per saltare di nuovo sul treno PATH, e questa volta sostituirà la luce delle candele con cocktail, ottoni e un pizzico di Bourbon Street.
“The Jazz Room: A Journey to the Heart of New Orleans” approda in un locale con pareti di vetro che offre una delle migliori viste su Manhattan che tu possa mai pagare, trasformando Jersey City nella cosa più simile alla Louisiana che ci sia da questa parte dell’Hudson.
30 Gennaio 2027 18:30 + più date disponibili
The Sky Room at Saint Peter's University
Ecco tutto quello che devi sapere prima che i biglietti vadano a ruba.
La stanza con la vista
Lo spettacolo si terrà allo Sky Room, nascosto all’interno della Saint Peter’s University, l’unica università gesuita del New Jersey e un punto di riferimento della mappa del campus di Jersey City da oltre 150 anni.
Ciò che contraddistingue questo spazio è una parete di vetro a due piani che va dal pavimento al soffitto, incorniciando l’Hudson e lo skyline di Manhattan come una cartolina dal vivo dietro il palco.
Non servono proiezioni né schermi: è la città stessa a fare tutto il lavoro, risplendendo attraverso le finestre mentre lo spettacolo prende vita dopo il tramonto.
C’è anche un bel pezzo di storia legato a questo posto.
Molto prima che diventasse Jersey City, questa terra era conosciuta sotto il dominio olandese come Pavonia, ovvero «Terra del Pavone», un nome a cui Saint Peter’s fa ancora riferimento attraverso la sua mascotte a forma di pavone.
È una curiosità un po’ strana da inserire in una serata jazz a tema New Orleans, ma in qualche modo ci sta: un vecchio nome olandese per un appezzamento di terra che per una notte suonerà proprio come il Quartiere Francese, con lo skyline che un tempo gli faceva da sfondo che ora illumina le finestre.
Perché Jersey City ha davvero le credenziali jazzistiche per riuscirci
Ciò che rende questo evento diverso dai soliti spettacoli tributo è che Jersey City non ha avuto bisogno di sfruttare la fama di New Orleans per giustificare l’organizzazione di una serata come questa.
Ne ha già uno tutto suo.
L’Istituto di Studi Jazzistici della Rutgers, con sede proprio in città, ospita ogni anno il più grande archivio jazz del Nord America.
Il Jersey City Jazz Festival, che si tiene ogni anno dal 2013, è diventato nel frattempo il più grande festival jazz dell’intera area metropolitana di New York, riempiendo di gente Exchange Place ogni anno in cui si svolge.
Aggiungici una storia di locali che hanno contribuito a plasmare i suoni poi portati avanti da leggende come Sarah Vaughan e Count Basie, e la città inizia a sembrare meno una sede scelta a caso e più una delle poche città della regione davvero all’altezza di questo ruolo!

Come sarà davvero la serata
Aspettati che l’atmosfera si ispiri completamente alla New Orleans degli anni ’20, l’epoca più chiassosa e spensierata che il jazz abbia mai conosciuto. La serata ruoterà attorno a:
- Una band dal vivo che si muove tra i classici dell’hot jazz, un po’ ragtime, un po’ blues, lasciando spazio ai musicisti per improvvisare al volo
- I brani preferiti dal pubblico come “When the Saints Go Marching In”, “Hello, Dolly!” e “St. James Infirmary” si intrecciano nel repertorio
- Sassofoni e trombe che si alternano in lunghi scambi di call-and-response
- Un drink in mano, luci soffuse che sembrano uscite da un bar del Quartiere Francese, e lo stesso skyline di Manhattan che risplende sullo sfondo
Lo spettacolo dura circa 60 minuti ed è volutamente intimo. I posti a sedere sono condivisi e assegnati in base all’ordine di arrivo all’interno di ciascuna zona indicata sul biglietto, quindi vale la pena arrivare un po’ in anticipo se per te è importante stare vicino alla band.
Fissa una data e raggiungi il posto
Lo spettacolo va in scena sabato 27 marzo 2027, la serata in cui la solita colonna sonora di Jersey City lascerà il posto alle trombe di New Orleans.
Raggiungere Saint Peter’s da Manhattan è semplicissimo.
Prendi il treno PATH: la stazione di Journal Square ti porterà a destinazione in circa 20 minuti, a seconda di dove parti, senza traffico sui ponti né ricerca affannosa di un parcheggio vicino al tunnel, solo un breve tragitto verso una zona di Jersey City per cui la maggior parte dei newyorkesi raramente si prende la briga di attraversare il fiume.
I biglietti sono già in vendita su Fever, con prezzi a partire dai 40 dollari a seconda della zona di posto a sedere, ma visto che si tratta di una serata unica, si prevede che andranno a ruba in fretta.