New York City sta per perdere un altro pezzo della sua storia dell’Età dell’Oro. Una delle ultime dimore sopravvissute dell’epoca storicamente grandiosa dell’edilizia residenziale di Midtown Manhattan è appena stata venduta per la cifra incredibile di 42 milioni di dollari. Questa ultima vendita mette in discussione il futuro dell’edificio e dell’area circostante, mentre cominciano a emergere progetti per un complesso residenziale di lusso.
La Schieffelin-Bowne House, situata al 35 della 57ª Strada Ovest, è stata acquistata dal promotore immobiliare Sedesco dal Gruppo Soloviev con una transazione registrata il 29 ottobre 2026, secondo quanto riportato dal New York Post. Risalente al 1891, questa dimora in stile Beaux-Arts di cinque piani è un lontano ricordo di come un tempo le famiglie benestanti considerassero questo tratto di Manhattan la loro casa.
Purtroppo, la sua interessante storia potrebbe non bastare a salvarla. Anche se il Dipartimento dell’Edilizia di New York ha approvato i piani di demolizione per l’immobile, non è stata ancora resa pubblica alcuna data di demolizione.
Uno sguardo al passato di New York durante l’Età dell’Oro
Oggi è difficile da immaginare, ma la West 57th Street un tempo era un lussuoso quartiere residenziale, pieno di grandi dimore appartenenti alle famiglie più ricche di Manhattan.
Durante l’Età dell’Oro, le famiglie dell’élite di Manhattan costruirono grandiose residenze private lungo il viale, mettendo in mostra le loro ricchezze attraverso design elaborati, interni sfarzosi e un’architettura imponente.
Tra le tante magnifiche residenze che costeggiano la strada, la Schieffelin-Bowne House un tempo era solo un’altra casa. Costruita nel 1891, si dice fosse un regalo di nozze di Margaret Vanderbilt Shepard alla figlia, Maria Louisa Vanderbilt Shepard, e al genero, William Jay Schieffelin.
La dimora a cinque piani cambiò poi proprietario, passando all’imprenditore Samuel W. Bowne nel 1899. Man mano che Midtown si trasformava da quartiere residenziale a centro commerciale, anche la residenza si adattò. I suoi piani inferiori furono infine convertiti in spazi commerciali, pronti ad accogliere nuovi volti.
Nonostante i vari interventi di adeguamento subiti nel corso dei decenni, l’edificio storico è rimasto intatto. Una rara testimonianza dell’identità del quartiere risalente all’Età dell’Oro.
Da “Millionaire’s Row” a “Billionaires’ Row”
Più di un secolo prima che la “Billionaire’s Row” fosse considerata un punto di riferimento moderno della città, la West 57th Street ospitava una versione diversa della ricchezza newyorkese. Le residenze private, un tempo maestose ed eleganti, sono state tutte sostituite da edifici di lusso.
Il New York Post riporta che Sedesco ha trascorso più di un decennio ad acquisire immobili lungo l’isolato, investendo presumibilmente quasi 290 milioni di dollari in acquisti immobiliari. Le precedenti proposte di sviluppo per il sito prevedevano una torre di 63 piani, alta circa 1.100 piedi, con residenze di lusso, un hotel e un ristorante.
L’ultimo acquisto da 42 milioni di dollari aggiunge un altro immobile al portafoglio del promotore immobiliare, avvicinando potenzialmente quei piani alla realtà.
New York riuscirà a salvare questo pezzo di storia?
Non tutti in città sono pronti a vedere sparire questa dimora. La campagna Save57, promossa dalla comunità, si batte instancabilmente per la conservazione del 35 West 57th Street, soprattutto per la sua identità storica.
Con i piani di demolizione che, a quanto pare, sono stati approvati, il futuro dell’edificio rimane incerto.
Dopo aver resistito a oltre 130 anni di trasformazioni su una delle strade in continua evoluzione di New York City, la Schieffelin-Bowne House potrebbe presto diventare solo un lontano ricordo. La sua potenziale scomparsa solleva una questione più ampia: a che punto la costante reinvenzione di una città va a discapito proprio della storia che la rende speciale?
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