L’estate in città è in pieno svolgimento, e questo significa che anche la stagione balneare è alle stelle!
Nonostante le notizie delle ultime settimane sugli avvistamenti di squali e sulle spiagge chiuse (ora sono di nuovo aperte!), a Rockaway Beach c ’è una nuova iniziativa di cui nessuno sembra parlare.
Per rendere ancora più speciale la giornata in spiaggia, il Public Art Fund è ufficialmente sbarcato sulla sabbia della Beach 67, trasformando la costa del Queens in una vasta galleria d’arte a cielo aperto dove non ti limiti a guardare le sculture. Puoi davvero giocarci sopra.
Ti presentiamo “Between Tides”, una nuovissima mostra consei tavoli da ping-pong stravaganti e realizzati su misura, installati direttamente sulla sabbia.
E la cosa migliore è che portare la tua combriccola per una partita in riva al mare sotto il sole è completamente GRATIS.
Ecco tutti i dettagli e come potrai sfidare i tuoi amici nei prossimi mesi!

L’arte incontra l’oceano: cos’è “Between Tides”?
Il ping-pong è nato come un gioco da salotto vittoriano un po’ snob per l’alta società, ma alla fine si è trasformato in uno sport globale di massa che chiunque può praticare, indipendentemente dall’età o dal livello di abilità.
Per celebrare quell’amore universale per il gioco, la curatrice Gabriela López Dena e il team del Public Art Fund hanno commissionato a sei incredibili artisti internazionali di reinventare le classiche configurazioni da ping-pong.
In programma da ora fino al 13 settembre 2026, queste sculture traggono ispirazione dal variegato tessuto culturale del Queens e dai delicati ecosistemi marini della penisola di Rockaway.
Troverai di tutto, dalle mitiche creature marine agli strumenti musicali integrati direttamente nei tavoli.
Invece di zittirti come farebbe un guardiano di museo tradizionale, questa mostra ti invita praticamente a tirare fuori il tuo spirito competitivo, a fare nuove amicizie e a scambiare qualche volée sotto il sole.
I 6 tavoli scultorei su cui puoi giocare
Ogni installazione aggiunge un tocco unico e fuori dagli schemi al gioco del ping-pong:
- Moko Fukuyama, Old School: l’artista di Brooklyn Moko Fukuyama ha abbinato una barca in alluminio degli anni ’50 recuperata dalla vicina Marina 59 a giganteschi tentacoli di legno verniciati come quelli delle auto. Il tavolo sembra essere afferrato da un leggendario mostro marino, strizzando l’occhio ad antichi miti marinari come il Kraken scandinavo.
- Las Hermanas Iglesias, DiMeLo: le sorelle Lisa e Janelle Iglesias hanno trasformato il loro tavolo in un vero e proprio strumento musicale che celebra le vivaci storie di migrazione del Queens. Da un lato c’è un glockenspiel personalizzato, mentre dall’altro è pieno di strumenti a percussione come handpan, tom drum e piatti, così ogni rimbalzo della palla crea una colonna sonora dal vivo.
- Ilana Harris-Babou, per noi che viviamo in riva al mare: ispirata dai laboratori di disegno con i frequentatori locali della spiaggia, questa installazione in terrazzo e cemento è costellata di reperti da spiaggia in ceramica come occhiali da sole, una bottiglia e un libro. Gli ostacoli inaspettati interrompono il normale svolgimento del gioco e incoraggiano un’improvvisazione divertente e senza regole.
- Carlos H. Matos, Tlachco: l’artista di Città del Messico Carlos H. Matos ha fuso il classico ping-pong con l’Ulama, uno dei più antichi giochi con la palla del mondo mesoamericano. Realizzato in pietra vulcanica e cemento, il tavolo presenta pareti laterali inclinate e cerchi fissati che sfidano i giocatori a segnare punti proprio come gli atleti dell’antichità.
- Amalia Pica, Fair Play: perché giocare da soli quando puoi invitare tutta la spiaggia? Questa imponente configurazione di otto tavoli compone la scritta “FAIR PLAY” utilizzando il Codice Internazionale dei Segnali e permette a un massimo di dieci persone di partecipare a partite multigiocatore simultanee.
- SUPERFLEX, Fish Ping-Pong: progettato da un collettivo artistico di Copenaghen, questo tavolo in pietra rosa in stile brutalista funge anche da futuro habitat marino. Lo speciale colore rosa favorisce la crescita dei coralli, mentre le aperture integrate sono pensate per ospitare alghe, plancton e pesci quando la scultura tornerà in mare.

Come prendere una pagaia e giocare
La parte migliore di tutta questa storia: non devi trascinarti dietro l’attrezzatura sportiva in metropolitana per partecipare al divertimento.
Anche se sei sempre il benvenuto se porti le tue racchette e le tue palline per giocare in qualsiasi giorno della settimana, c’è attrezzatura gratuita che puoi prendere in prestito direttamente sulla sabbia.
Basta andare al chiosco sulla spiaggia durante gli orari di prestito del fine settimana:
- Venerdì: dalle 10:00 alle 16:00
- Sabato e domenica: dalle 12:00 alle 18:00
E se vuoi mettere alla prova le tue abilità contro la gente del posto, segna sul calendario il Sand and Paddle Classic, un enorme torneo di ping-pong comunitario che si svolgerà in tutte e sei le installazioni il 22 agosto 2026, dalle 17:30 alle 19:30.
Puoi anche esplorare le opere d’arte e le audioguide in qualsiasi momento usando l’app gratuita Bloomberg Connects.
Perché Rockaway Beach è IL posto dove andare per l’estate 2026
C’è un motivo per cui Rockaway Beach rimane il parco giochi preferito di New York City.
Con i suoi 5,5 miglia di sabbia dorata, vanta le uniche spiagge della città dove è legale fare surf, un iconico lungomare pieno di incredibili bancarelle di cibo da tutto il mondo e la rigogliosa Arverne East Nature Preserve, che si estende su 35 acri.
Raggiungere la Beach 67 non è mai stato così facile in questa stagione.
Puoi prendere la linea A della metropolitana direttamente fino alla stazione di Beach 67 Street, oppure scegliere il percorso panoramico con il NYC Ferry da Wall Street o Sunset Park.
Quest’estate chi prende il traghetto può anche approfittare dello speciale servizio di prenotazione del Rockaway Rocket Express nei fine settimana da Greenpoint e Long Island City, oppure salire sugli autobus navetta locali gratuiti che collegano gli approdi dei traghetti direttamente alla spiaggia.
Allora, andrai a Rockaway Beach a dare un’occhiata? 🏓