Dimentica per un attimo il deserto del Nevada.
Questo sabato, uno dei palchi mobili più leggendari del Burning Man si sistemerà sotto un ponte a Greenpoint invece che sulla playa.
Mayan Warrior, l’auto artistica itinerante con impianto audio che è diventata una delle attrazioni più iconiche del Burning Man, porterà la sua installazione su larga scala all’Under The K Bridge Park sabato 15 agosto, segnando la prima apparizione in assoluto dell’auto artistica in questa location di Brooklyn.
Si sta tranquillamente profilando come una delle feste più attese dell’estate, eppure sembra che nessuno ne parli.
Ecco tutti i dettagli e come accaparrarti i biglietti prima che tutti se ne accorgano.
Cos’è esattamente Mayan Warrior?
Se non sei mai stato al Burning Man, immagina un autoarticolato trasformato in un tempio luminoso con la cima a piramide, avvolto da opere d’arte visionarie e che spara raggi laser a spettro completo nel cielo del deserto, e inizierai a farti un’idea.
Mayan Warrior è nato nel 2012 da un’idea di Pablo González Vargas, di Città del Messico, che voleva costruire una piattaforma mobile per celebrare la cultura messicana e l’immaginario mesoamericano dopo aver visto maschere e reperti Maya al Museo Nazionale di Antropologia.
In oltre un decennio, si è evoluta fino a diventare uno dei palchi più ambiti della playa, ospitando set di artisti come Carl Cox, Rüfüs du Sol, Black Coffee e John Summit, il tutto con laser forniti dallo stesso team che ha curato le immagini del leggendario tour “Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd.
L’auto è sopravvissuta alla sua stessa apocalisse
Ecco la parte della storia che rende l’evento di questo fine settimana ancora più importante.
Nel 2023, durante un tour tra Guadalajara e Sayulita, in Messico, l’originale Mayan Warrior ha preso fuoco a causa di una combinazione di calore, peso e attrito degli pneumatici, bruciando completamente.
Invece di gettare la spugna, il team che c’è dietro l’ ha ricostruita da zero, e nel 2024 una nuova versione è tornata sulla playa, con una spesa di costruzione che, a quanto pare, si avvicina ai 3 milioni di dollari.
Giunta ormai alla sua terza edizione, l’auto artistica rimane un’operazione su larga scala, con circa 30 persone coinvolte tutto l’anno e un campo del Burning Man di circa 200 persone a sostenerla, 70 delle quali lavorano come crew.

Chi suonerà davvero?
La line-up di sabato è piena zeppa di nomi di spicco della musica dance.
A fare da headliner ci sarà Carl Craig, il pioniere della techno di Detroit la cui carriera risale al 1989 e che è ampiamente riconosciuto come uno degli artefici fondamentali del genere, oltre ad aver ricevuto una nomination ai Grammy e ad avere un catalogo di pseudonimi che include Psyche, BFC e Innerzone Orchestra.
Ad affiancarlo ci sarà Art Department, l’influente gruppo dance ora guidato in solitaria da Jonny White di Toronto, dopo che la partnership di lunga data con Kenny Glasgow è giunta al termine.
A completare il programma c’è Chaim, il produttore nato a Tel Aviv noto per brani come “Blue Shadow” e per il suo talento nel creare house e techno organiche e all’avanguardia, oltre a Lauren Ritter che chiude la serata.
Come prendere i biglietti
I biglietti stanno già andando a ruba, con prezzi che variano a seconda dell’orario di ingresso.
A partire da questa settimana, i prezzi dei biglietti generici andavano da circa 100 a oltre 200 dollari.
Visto che questa è la prima volta in assoluto che l’art car fa tappa proprio qui, e che sta ancora vivendo il momento d’oro dopo la ricostruzione in seguito all’incendio, si preannuncia come una delle serate di musica elettronica più uniche che Brooklyn vedrà per tutta l’estate.
Se hai mai voluto assaporare un po’ di Burning Man senza doverti spingere fino al Black Rock Desert, sabato sera sotto il K Bridge potrebbe essere l’occasione più vicina che avrai.
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