Nascosto in una strada tranquilla del Financial District, c’è un edificio così spettacolare che si direbbe appartenere a un dramma d’epoca della Gilded Age. Ma ecco il colpo di scena: potete davvero fare il check-in, lasciare le valigie e passare la notte al suo interno!
Vi presentiamo The Beekman, A Thompson Hotel: un’abbagliante miscela di glamour della vecchia New York e lusso moderno, ospitata all’interno di uno dei grattacieli più antichi del mondo. Sì, del mondo!
Una capsula del tempo vittoriana nel cuore di Manhattan
La storia del Beekman inizia nel 1883, quando il Temple Court Building si ergeva sui tetti di Lower Manhattan come uno dei primi grattacieli mai costruiti a Manhattan e il più antico ancora in piedi.
Originariamente commissionato dal banchiere irlandese-americano Eugene Kelly e progettato dagli architetti Silliman & Farnsworth, il Temple Court Building – inizialmente chiamato “Kelly Building” – fu costruito principalmente per uffici e divenne rapidamente un centro per gli studi legali, ispirando il suo nome successivo, “Temple Court”, un cenno al famoso quartiere legale di Londra.
Fu anche il primo edificio ignifugo della città, costruito con tecniche all’avanguardia del XIX secolo che gli permisero di svettare nello skyline per ben nove piani.

Ma la vera attrazione? Lo svettante atrio vittoriano di nove piani dell’hotel, coronato da un lucernario piramidale che inonda lo spazio di luce naturale. Alzate lo sguardo e vedrete la luce del sole filtrare attraverso un enorme lucernario piramidale, ringhiere vittoriane in ghisa che si arricciano intorno a ogni piano e passerelle a mosaico che sembrano tratte da un palazzo del vecchio mondo.
È il tipo di spazio che ti fa fermare a metà frase, alzare lo sguardo e dimenticare di cosa stavi parlando.
Da gemma dimenticata a fuga a cinque stelle
Per decenni il Temple Court Building è rimasto vuoto e dimenticato, con l’atrio chiuso al pubblico e la sua storia a prendere polvere: solo pochi newyorkesi ne conoscevano l’esistenza.
Le cose sono cambiate nel 2016, quando ha finalmente riaperto i battenti dopo un meticoloso restauro, rinascendo come The Beekman, completo di due ristoranti di fama, firmati dagli chef Tom Colicchio (Temple Court) e Daniel Boulud (Le Gratin).
Oggi, le sue 287 camere fondono dettagli storici (scrivanie in legno massiccio, tappeti turchi e finestre a tutta altezza) con il tipo di comfort che fa venire voglia di dormire un po’ più a lungo. Inoltre, grazie alla sua posizione privilegiata a FiDi, siete a pochi passi da punti di riferimento iconici come il Ponte di Brooklyn, l’Osservatorio One World e alcuni dei migliori bar e negozi della città.
Perché vale la pena soggiornare
Il Beekman non è solo uno splendido posto dove dormire: è una rara opportunità di passeggiare nella storia di New York sorseggiando un cocktail sotto un lucernario del XIX secolo. È romantico, cinematografico e diverso da qualsiasi altro posto in città.
Per chi ama l’architettura, la storia o semplicemente gli interni sbalorditivi, il Beekman è più di un hotel: è un’esperienza. Se avete sempre desiderato vivere in una cartolina dell’epoca vittoriana, questa è la vostra occasione!
Premi, riconoscimenti e riconoscimenti storici
Non siete ancora convinti della grandezza del Beekman? L’hotel ha ottenuto numerosi riconoscimenti sia per il suo splendido design che per l’esperienza degli ospiti, tra cui i World’s Best Hotels di Travel + Leisure, i Readers’ Choice Awards di Condé Nast Traveler e i Best Hotels di New York di U.S. News & World Report.
Il suo meticoloso restauro ha anche ottenuto numerosi riconoscimenti per la conservazione e l’architettura, e nel 2024 il suo atrio mozzafiato di nove piani è stato ufficialmente designato come monumento interno dalla NYC Landmarks Preservation Commission.
Inoltre, l’hotel si è guadagnato una chiave Michelin, che lo considera “un soggiorno molto speciale”.
Prenotate il vostro soggiorno oggi stesso!