In ginocchio in una rumorosa sala da torneo, un padre lancia un messaggio chiaro a sua figlia, in tenuta da combattimento completa:
“Non mi interessa il risultato. Mi interessa che tu ci metta tutto te stesso e dia il meglio di te.” Il padre è Jadi Tention, sei volte campione del mondo, che trasmette proprio questa filosofia ai suoi allievi al TCK Modern Martial Arts nel Bronx.
Tention ha fondato il dojo, situato al 2955 di Webster Ave, con un programma che rifiuta di concentrarsi su un unico stile tradizionale. Invia, insegna un sistema ibrido che combina karate, kickboxing e jiu-jitsu. Da oltre 20 anni utilizza le arti marziali per fornire agli allievi competenze di autodifesa, ponendo al contempo l’accento sullo sviluppo interiore e sulla resilienza.
Il ruolo di mentore oltre il tatami
Per Tention, l’allenamento fisico è strettamente legato alla formazione del carattere. «Il nostro obiettivo qui è creare la versione migliore di te stesso», dice, sottolineando che senza un’attenzione alla crescita personale, le arti marziali sarebbero solo violenza. Essendo cresciuto in una famiglia monoparentale, riconosce che molti bambini della sua comunità hanno bisogno di modelli positivi che li guidino.
Considera le sue lezioni uno strumento per far crescere i giovani e ampliare i loro orizzonti, sperando di mostrare loro che «il mondo è più grande del Bronx». I valori fondamentali della palestra includono forza mentale, intelligenza emotiva e leadership, con Tention che punta a rafforzare i suoi allievi dall’interno verso l’esterno.
Esercizio dei “Mountain Climbers”
La conversazione con sua figlia è avvenuta dopo un torneo difficile in cui lei ha faticato a ottenere risultati positivi. Tention ha colto l’occasione per ribadire che la prestazione e l’impegno contano più delle vittorie immediate. Dopo quello scambio e un cambiamento di prospettiva che l’ha portata a non concentrarsi più solo sulla vittoria o sulla sconfitta, lui nota che lei si è classificata al primo posto nei quattro tornei successivi.
Questa lezione vale per ogni allievo che mette piede sui tatami della sua scuola. Tention non vede il suo ruolo come quello di qualcuno che rimuove gli ostacoli per i suoi allievi, ma come quello di qualcuno che li prepara ad affrontare le sfide a testa alta. «Non è mio compito spostare le tue montagne», dice Tention. «Il mio compito è farti diventare un alpinista».