Molti newyorkesi– e tantissimi visitatori– ti diranno che il vero cuore e l’anima della città risiedono nelle sue fette di pizza e nelle corse ai bagel.
Dal prendere una fetta di pizza a tarda notte all’angolo di una strada, che giuri abbia un sapore migliore alle 2 del mattino, allo stare in fila per un bagel perfettamente gommoso che in qualche modo rovina per sempre tutti gli altri bagel, mangiare la perfezione a base di farina a New York è una tradizione a sé stante.
Ma dietro tutta quella crosta dorata e croccante e le vetrine luccicanti delle panetterie, ad Albany si sta svolgendo una discussione più tranquilla sugli ingredienti che potrebbe cambiare il modo in cui vengono preparati quei bocconi iconici.
Una nuova proposta di legge statale – la Food Safety and Chemical Disclosure Act (A1556/S1239)– richiederebbe un’etichettatura più chiara di alcuni additivi alimentari e mirerebbe a vietare il bromato di potassio, un additivo per la farinausato da tempo in alcuni prodotti da forno commerciali.

Cosa c’è da sapere: L’analisi del bromato
Il bromato di potassio è un agente ossidante che rafforza l’impasto, ne migliora l’elasticità e garantisce una lievitazione maggiore e un prodotto finito più bianco. Sebbene renda la cottura più veloce e uniforme, è stato oggetto di controversie per decenni. Questi additivi sono stati vietati in molti altri stati, tra cui la California.
- I rischi per la salute: alcuni studi hanno collegato il bromato di potassio al cancro (in particolare ai tumori ai reni e alla tiroide) negli animali da laboratorio. È anche associato a danni ai reni e perdita dell’udito in caso di esposizione cronica.
- Contesto globale: mentre la FDA lo consente attualmente negli Stati Uniti (con un limite raccomandato di 75 parti per milione), è stato vietato nell’Unione Europea, in Canada, Cina, Brasile e Regno Unito (dal 1990).
Cosa significa questo per i newyorkesi
Se sei un fan del panificio locale o della pizzeria all’angolo, potresti notare alcuni sottili cambiamenti nei prossimi anni.
- Per i buongustai: potresti notare consistenze leggermente diverse. La farina non bromata spesso richiede un tempo di fermentazione più lungo per ottenere la stessa “elasticità” e “mollezza” dell’impasto bromato. Molte pizzerie di fascia alta utilizzano già farina italiana importata (come la “00”) o farina nazionale non bromata per un gusto più pulito e tradizionale.
- Per chi è attento alla salute: la trasparenza è il grande vantaggio in questo caso. La legge creerà un database pubblico delle sostanze chimiche presenti negli alimenti, il che significa che non dovrai più “indovinare” cosa c’è nel tuo bagel mattutino.
Il divieto sta attualmente interessando New York City?
La risposta breve è no, non in questo momento.
Sebbene la legge sia stata ufficialmente approvata dal Senato e dall’Assemblea dello Stato il 21 aprile 2026, è attualmente in attesa dell’approvazione del governatore Kathy Hochul.
- Stato attuale (maggio 2026): il bromato di potassio è ancora legale. Oggi non vedrai alcun cambiamento immediato nella tua pizza o nei tuoi bagel locali.
- La data di “inizio”: una volta che il governatore avrà firmato la legge, inizierà un conto alla rovescia di un anno. Solo dopo che quell’anno sarà trascorso, sarà illegale per le aziende produrre o distribuire nuovi alimenti contenenti l’additivo a New York.
- Il periodo di transizione: poiché lo Stato non vuole costringere le aziende a buttare via cibo perfettamente commestibile, i negozi e le panetterie hanno un periodo di grazia di tre anni per vendere le scorte esistenti.
- L’impatto su New York: Probabilmente non noterai un cambiamento significativo nella scena gastronomica di New York fino al 2027 o al 2028. Tuttavia, molti grandi mulini e marchi nazionali potrebbero iniziare a modificare le loro ricette prima per conformarsi ai nuovi standard di New York e della California, quindi il cambiamento potrebbe avvenire dietro le quinte prima ancora che scada la scadenza.
Una volta che la legge sarà pienamente in vigore, New York si unirà alla California nel guidare la carica verso standard di sicurezza alimentare più severi a livello statale, costringendo potenzialmente a un cambiamento nazionale nel modo in cui la farina viene prodotta e venduta.