Nell’East Village, John Casey gestisce un negozio di xilografie e incisioni che è sopravvissuto a un intero settore.
Sotto una tenda gialla al 322 E 11th St, Casey gestisce l’ultima attività commerciale di timbri in gomma rimasta a New York. Quando è arrivato in città per la prima volta a 16 anni, ricorda che c’erano dai 30 ai 40 negozi simili. Ora, a 76 anni, è l’unico rimasto in città a praticare questo mestiere, e continua ad attirare clienti nel suo negozio a quasi cinque decenni dall’inizio della sua attività.
Casey Rubber Stamps è un’azienda tradizionale che sopravvive attenendosi rigorosamente ai metodi di un tempo. All’interno del negozio, si usano ancora macchinari pesanti e d’epoca per stampare fogli di gomma rossa ricchi di dettagli. Gli operai ritagliano a mano i disegni e li montano su blocchi di legno.
Gli scaffali del negozio sono pieni zeppi,dal pavimento al soffitto, di migliaia di questi timbri in legno, caratterizzati da un’estetica che si ispira alle antiche xilografie e incisioni. Il catalogo comprende immagini di ogni tipo, dai disegni anatomici e le forme geometriche ai ritratti, ai cavalli, alle pecore e a ogni sorta di curiosità.
Anche se il negozio funziona più o meno come quando Casey ha iniziato a realizzare timbri alla fine degli anni ’70, lo spazio mantiene un carattere eccentrico e tipicamente locale. Un gatto del negozio gironzola tra i tavoli da lavoro e le pareti sono costellate di avvisi scritti a mano. Un cartello ben visibile, attaccato con del nastro adesivo, chiede gentilmente agli spacciatori di andare a fare affari altrove e di non usare le immagini dei timbri del negozio sui loro sacchetti.
Una città di disadattati
Casey ammette che un’attività come la sua probabilmente avrebbe dovuto scomparire già 20 anni fa.
A volte si chiede come sia riuscito a sopravvivere e a tenere aperta l’attività in un mondo sempre più digitale. Attribuisce gran parte della sua tenacia all’ambiente della città stessa. Definendo New York una “città di disadattati”, Casey dice che la diversità e l’energia uniche della città gli hanno offerto un posto dove si è trovato meglio di quanto non abbia mai fatto a Londra o in Irlanda.
Anche se sta invecchiando, scherzando sul fatto che la sua testa si sente come a 18 anni mentre il corpo come a 102, Casey continua a stupirsi che le nuove generazioni, compresi i bambini piccoli, continuino a scoprire e ad apprezzare la natura tattile dei suoi timbri.
Le interazioni quotidiane e il lavoro fisico che comporta gestire il negozio gli danno un senso di scopo fondamentale. Dice che il negozio lo tiene in vita, offrendogli un’atmosfera di comunità che paragona a quella di un buon pub irlandese, solo con un po’ meno alcol.