Lo shutdown del governo federale, ora il più lungo degli ultimi 40 anni, si sta ufficialmente ripercuotendo sui viaggi aerei. La Federal Aviation Administration (FAA) ha annunciato che taglierà il 10% dei voli in 40 degli aeroporti più trafficati degli Stati Uniti, tra cui il JFK e il LaGuardia di New York.
🏛️ Chiusura del governo federale
Lo shutdown del governo federale, il primo dall’inizio del 2019, è iniziato lo scorso ottobre dopo che il Presidente e il Congresso non sono riusciti a raggiungere un accordo sui programmi e i servizi governativi.
Ora è ufficialmente lo shutdown più lungo degli ultimi quarant’anni e sta interessando tutti i settori, dalla sanità all’agricoltura, e purtroppo non c’è ancora una fine chiara in vista.
✈️ Perché la FAA sta tagliando i voli
Le compagnie aeree sono costrette a ridurre gli orari per mantenere i voli sicuri e alleggerire la pressione sui controllori di volo, che dal 1° ottobre lavorano senza stipendio. Molti di loro stanno chiamando o facendo doppi turni a causa del protrarsi dello shutdown.
Secondo AP News, l’amministratore della FAA Bryan Bedford ha definito la mossa “senza precedenti”, aggiungendo che l’agenzia “non aspetterà che si manifesti un problema di sicurezza”.

📆 Quando entreranno in vigore i tagli ai voli?
I tagli inizieranno venerdì 7 novembre. I viaggiatori devono verificare con le proprie compagnie aeree se il loro volo è stato colpito.
Quali aeroporti di New York sono interessati?
L’elenco della FAA comprende:
- Aeroporto internazionale John F. Kennedy (JFK)
- Aeroporto LaGuardia (LGA)
- Aeroporto internazionale Newark Liberty (EWR) (New Jersey)
Dalla tarda primavera, Newark ha già dovuto affrontare gravi disagi e voli bloccati. Per garantire che le cose vadano bene, la FAA sta estendendo i tagli ai voli fino all’ottobre 2026.
Purtroppo, questo significa che la maggior parte dei viaggiatori dell’area di New York potrebbe subire ritardi o cancellazioni già venerdì mattina. I tagli potrebbero avere un impatto su 1.800 voli giornalieri, pari a circa 268.000 passeggeri a livello nazionale.

Quali sono gli aeroporti complessivamente interessati?
L’elenco completo degli aeroporti interessati comprende:
1. Internazionale di Anchorage (Alaska)
2. Hartsfield-Jackson Atlanta International (Georgia)
3. Internazionale di Boston Logan (Massachusetts)
4. Internazionale di Baltimora/Washington (Maryland)
5. Internazionale di Charlotte Douglas (Carolina del Nord)
6. Internazionale di Cincinnati/Kentucky del Nord (Ohio)
7. Dallas Love Field (Texas)
8. Ronald Reagan Washington National (Virginia)
9. Internazionale di Denver (Colorado)
10. Internazionale di Dallas/Fort Worth (Texas)
11. Detroit Metropolitan Wayne County (Michigan)
12. Internazionale di Newark Liberty (New Jersey)
13. Internazionale di Fort Lauderdale/Hollywood (Florida)
14. Internazionale di Honolulu (Hawaii)
15. Houston Hobby (Texas)
16. Internazionale di Washington Dulles (Virginia)
17. George Bush Houston Intercontinental (Texas)
18. Internazionale di Indianapolis (Indiana)
19. Internazionale John F. Kennedy (New York)
20. Aeroporto internazionale Harry Reid (Las Vegas)
21. Internazionale di Los Angeles (California)
22. Aeroporto LaGuardia (New York)
23. Internazionale di Orlando (Florida)
24. Internazionale di Chicago Midway (Illinois)
25. Internazionale di Memphis (Tennessee)
26. Internazionale di Miami (Florida)
27. Internazionale di Minneapolis/St Paul (Minnesota)
28. Internazionale di Oakland (California)
29. Internazionale di Ontario (California)
30. Internazionale di Chicago O`Hare (Illinois)
31. Internazionale di Portland (Oregon)
32. Internazionale di Filadelfia (Pennsylvania)
33. Internazionale di Phoenix Sky Harbor (Arizona)
34. Internazionale di San Diego (California)
35. Internazionale di Louisville (Kentucky)
36. Internazionale di Seattle/Tacoma (Washington)
37. Internazionale di San Francisco (California)
38. Internazionale di Salt Lake City (Utah)
39. Teterboro (New Jersey)
40. Internazionale di Tampa (Florida)

Consigli per evitare la cancellazione del volo
Chad Kendall, professore associato e istruttore capo della FAA presso la Metropolitan State University di Denver, ha condiviso con Forbes i consigli per ridurre le possibilità di rimanere a terra:
- Prenotare il primo volo della giornata: le partenze anticipate subiscono meno ritardi e offrono più opzioni di riprenotazione.
- Evitare gli scali quando è possibile: ogni coincidenza aggiunge un rischio.
- Assicurate il vostro viaggio – l’assicurazione di viaggio vi permette di riprenotare o rimborsare il volo in caso di cancellazione o ritardo.
- Arrivate con largo anticipo, almeno due ore prima dei voli nazionali e tre ore prima di quelli internazionali.
- Monitorate il vostro volo: controllate l’app della vostra compagnia aerea per avere aggiornamenti in tempo reale su gate, ritardi o cancellazioni.
🚨 Cosa fare se il volo viene cancellato
Le compagnie aeree stanno facendo il possibile per ridurre al minimo i disagi, ma ecco cosa devono sapere i viaggiatori:
- Riprenotazione: le compagnie aeree devono riprenotare il passeggero su un volo successivo senza costi aggiuntivi.
- Rimborso: se non desiderate più viaggiare o avete trovato un altro modo per raggiungere la vostra destinazione, avete diritto a un rimborso completo, anche per i biglietti non rimborsabili.
- Risarcimento: Le compagnie aeree statunitensi non sono tenute a coprire gli hotel o i pasti in caso di annullamento del viaggio

Gli esperti consigliano di controllare il volo prima di partire e di rimanere aggiornati tramite l’app della compagnia aerea o i social media. Tra le risorse utili vi sono:
- FlightAware – per tenere traccia di ritardi e cancellazioni in tempo reale
- App MyTSA: consente di visualizzare i tempi di attesa e i dati sui ritardi precedenti.
- FAA National Airspace System Status: aggiornamenti ufficiali della FAA.
🧳Suggerimento: se il vostro volo sembra incerto, prenotate un biglietto di riserva o prendete in considerazione opzioni di viaggio alternative come Amtrak o autobus, soprattutto con l’avvicinarsi delle vacanze.