Nel lontano 1973, Dolly Parton si sedette e scrisse un addio.
Dopo sette anni come partner di duetto di Porter Wagoner, era pronta a mettersi in proprio e ha riversato tutto ciò che voleva dire al suo mentore in una canzone.
Quella canzone era “I Will Always Love You”.
A distanza di oltre cinque decenni, è ancora quella che commuove tutti.
E questo mese, i newyorkesi potranno ascoltarla in una veste completamente nuova, suonata da un quartetto d’archi all’interno di una delle chiese più belle di Brooklyn, circondati dal caldo bagliore di migliaia di candele.
12 Novembre 2026 20:45 + più date disponibili
St. Ann & the Holy Trinity Church
Si terrà solo per due sere a Brooklyn e si preannuncia come uno degli omaggi più emozionanti dalla sua tragica scomparsa, avvenuta lo scorso agosto.
Abbiamo tutti i dettagli e ti spieghiamo come puoi ancora accaparrarti i biglietti dell’ultimo minuto prima che finiscano.
Un tributo a Dolly a lume di candela a Brooklyn Heights
“Candlelight: Tribute to Dolly Parton” arriva alla chiesa di St. Ann & the Holy Trinity giovedì 12 novembre e sabato 14 novembre, rispettivamente alle 20:45 e alle 18:30.
Per un’ora, un quartetto d’archi ti farà rivivere alcuni dei successi più amati di Dolly, tra cui:
- “9 to 5”
- “Islands in the Stream”
- “Coat of Many Colors”
- “Here You Come Again”
- “Two Doors Down”
- “I Will Always Love You”
È un modo delicato, da brividi, per celebrare una leggenda che abbiamo perso quest’estate.
Dolly è morta ad agosto a 80 anni, e da allora i tributi non si sono mai fermati, dallo speciale CMA pieno di star intitolato proprio a “I Will Always Love You” alla sua figlioccia Miley Cyrus che si è commossa all’Hollywood Bowl.

La canzone che non avrebbe voluto dare nemmeno a Elvis
Parte di questa splendida serata include una versione originale di uno dei più grandi successi della musica, accompagnata da un aneddoto affascinante.
Dopo che “I Will Always Love You” raggiunse il primo posto in classifica nel 1974, Elvis Presley volle registrarne una sua versione.
Dolly era entusiasta, finché il suo manager, il colonnello Tom Parker, non gli spiegò il problema: Elvis avrebbe registrato la canzone solo se Dolly gli avesse ceduto metà dei diritti d’autore.
È la quota di guadagno che un autore di canzoni riceve ogni volta che una canzone viene venduta, trasmessa alla radio o registrata da qualcun altro, e dura per decenni. Rinunciare alla metà significava rinunciare alla metà di tutto ciò che la canzone avrebbe mai fruttato.
Quindi Dolly disse di no, secondo la storia della canzone, perché qualcosa nel suo cuore le diceva di non rinunciarci, nemmeno per il Re.
Si è rivelata una delle scelte più azzeccate della storia della musica. Quando Whitney Houston la registrò per “The Bodyguard” nel 1992, rimase al primo posto per 14 settimane, un record per l’epoca, e Dolly in seguito disse che le fece guadagnare abbastanza da comprare Graceland.
Una chiesa con un segreto da lasciare a bocca aperta
L’ambientazione è speciale proprio quanto la musica.
La chiesa di St. Ann & the Holy Trinity, in Montague Street a Brooklyn Heights, è stata inaugurata nel 1847 ed è stata progettata dall’architetto Minard Lafever.
Entra e alza lo sguardo: le sue vetrate, realizzate da William Jay Bolton negli anni ’40 dell’Ottocento, sono considerate la prima serie completa di vetrate figurative realizzate in Nord America.
La chiesa è anche un monumento storico nazionale e ospita il più grande organo E.M. Skinner di New York City, con oltre 4.700 canne. Immagina tutto questo illuminato dalla luce delle candele mentre un violoncello introduce dolcemente le prime note di “Coat of Many Colors”.
Sì, sarà a dir poco bellissimo!
Cosa sapere prima di andare
- Quando: giovedì 12 novembre e sabato 14 novembre, alle 20:45.
- Dove: Chiesa di St. Ann & the Holy Trinity, 157 Montague Street, Brooklyn Heights
- Durata: circa 60 minuti
- Biglietti: a partire da 38 dollari più commissioni, con tre zone di posti a sedere
- Età: dagli 8 anni in su; i minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto
- Buono a sapersi: le candele sono LED senza fiamma, quindi la luce crea solo atmosfera senza alcun rischio di incendio
Con solo due serate in programma, i posti tendono ad andare a ruba.
Prendi i biglietti qui e dai a Dolly l’addio che si merita!
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