Per la prima volta dal 2022, il Campionato mondiale di League of Legends sta attraversando gli Stati Uniti. Con tre grandi città ospitanti (Los Angeles, Allen e Brooklyn), i Mondiali 2026 vedranno 19 delle migliori squadre in assoluto del pianeta sfidarsi per la corona definitiva e una parte del montepremi di 5 milioni di dollari.
La posta in gioco non è mai stata così alta per i fan occidentali degli eSport. Il meta sta cambiando, le rivalità sono storiche e le sedi sono state scelte alla perfezione per regalarti uno spettacolo da film.
Sedi dei Mondiali di LoL 2026: Los Angeles, Allen e Brooklyn
La strada verso la Summoner’s Cup è un tour estenuante che attraversa il Paese, e i campi di battaglia scelti per il 2026 sono ricchi di significato.
Los Angeles, California (Fase Play-In, 15–18 ottobre): L’azione è partita alla Riot Games Arena. L.A. è senza dubbio la culla della LCS, e concentrare la fase Play-In, sempre così imprevedibile, in uno studio compatto da 300 posti ha portato nelle trasmissioni tutta l’energia di un vero e proprio “fight club”. È stata un’atmosfera intima, rumorosa e perfetta, una vera e propria pentola a pressione per dare il via al torneo.
Allen, Texas (fase a gironi e a eliminazione diretta, 23 ottobre–8 novembre): il Texas entra finalmente nel Rift. Il Credit Union of Texas Event Center ospiterà la tosta fase a gironi e i quarti di finale/semifinali. Si tratta di una pietra miliare enorme: è la prima volta in assoluto che il Lone Star State ospita un torneo internazionale di League of Legends. I fan della zona di Dallas sono famosi per il loro entusiasmo sfrenato durante gli eventi di gaming dal vivo, e riempire l’arena con oltre 8.000 fan urlanti renderà le serie a metà torneo davvero leggendarie.
Brooklyn, New York (Grande Finale, 14 novembre): fan della East Coast, il periodo di magra è ufficialmente finito. Per la prima volta in assoluto, la Grande Finale dei Mondiali approda sulla East Coast. Il Barclays Center di Brooklyn sta per ospitare 19.000 fan per il culmine della stagione agonistica. Storicamente, le finali nordamericane hanno sempre privilegiato la costa occidentale, quindi portare la serie al meglio delle cinque a New York è una vittoria enorme per i fan del posto, che di solito devono stravolgere i propri ritmi di sonno per guardare dal vivo le partite internazionali di League of Legends.

Squadre e fazioni: chi si aggiudicherà la coppa dei Mondiali 2026?
Diciannove squadre sono scese in campo sul Rift, rappresentando il massimo livello in termini di abilità meccaniche e di strategia a livello regionale.
- Asia (LCK, LPL, LCP): i boss finali di League of Legends.
Corea del Sud (LCK): I maestri assoluti della disciplina e della strategia macro. Pesi massimi come Gen.G, Hanwha Life e i campioni in carica, i T1, giocano a League con uno stile terribilmente calcolato. Vogliono giocare una partita a scacchi perfetta, soffocando gli avversari privandoli delle risorse, accumulando conquiste di obiettivi pianificate in modo impeccabile e aspettando che tu faccia un solo passo falso per poterlo punire senza pietà.
Cina (LPL): pura e semplice sete di sangue. Se la LCK gioca a scacchi, la LPL vuole trascinarti in un incontro in gabbia. Squadre come Bilibili Gaming, Top Esports, Anyone’s Legend e Invictus Gaming prosperano nel caos, famose per i loro scontri iperaggressivi e i combattimenti di squadra esplosivi. Non aspettano il picco di potenza a fine partita; le squadre cinesi ti daranno battaglia senza tregua per ogni centimetro della mappa fin dal primo livello.
Asia-Pacifico (LCP): A completare il blocco orientale, squadre come Team Secret Whales, CTBC Flying Oyster e MVK Esports si presentano sempre pronte a stravolgere completamente il meta con draft folli e imprevedibili, capaci di sbilanciare totalmente le squadre che giocano in modo convenzionale.
- Nord America (LCS): i tifosi locali sono in fermento. Team Liquid Alienware, LYON e Cloud9 Kia portano sulle spalle le speranze del Nord America. Storicamente considerati sfavoriti sulla scena mondiale, i roster della LCS puntano a sfruttare la leadership dei veterani e i combattimenti di squadra nelle fasi finali della partita per spezzare finalmente il dominio dell’Est.
- EMEA (LEC): l’Europa porta il caos. Squadre come G2 Esports, Movistar KOI e Karmine Corp sono famose per le scelte audaci e le strategie macro ad alto rischio a metà partita. Se si arriva a un draft standard, le squadre della LEC troveranno la contromossa più strana ed efficace per sbloccare la partita.
- Brasile (CBLOL): Pura passione e pura abilità manuale. Squadre brasiliane come LOS e FURIA danno il meglio di sé negli scontri caotici, sostenute da quella che è probabilmente la tifoseria regionale più rumorosa e appassionata del mondo.
Dai un’occhiata alla classifica ufficiale per scoprire a che punto è ogni squadra!