Dopo aver servito la comunità locale per oltre tre decenni, la palestra di arrampicata più antica di New York City chiuderà ufficialmente i battenti.
Il Manhattan Plaza Health Club (MPHC) ha annunciato con grande rammarico che la sua amata parete da arrampicata chiuderà definitivamente mercoledì 30 settembre 2026.
Questa chiusura straziante pone fine all’improvviso a 34 anni di autentica storia dell’arrampicata a Hell’s Kitchen.
Una sostituzione di lusso lascia perplessi i residenti
Cosa sostituirà esattamente questo punto di riferimento della comunità di 5.000 piedi quadrati? Secondo alcuni utenti frustrati su Reddit, il colosso immobiliare proprietario dell’edificio sta demolendo la parete per installare un simulatore virtuale di tennis.
Nella comunità circolano voci secondo cui questa nuova struttura digitale costerà l’incredibile cifra di 200 dollari l’ora.
Il passaggio a una nuova fonte di guadagno legata al lusso sembra particolarmente bizzarro ai frequentatori abituali, considerando che il complesso dispone già di cinque veri campi da tennis sul tetto a pochi piedi di distanza.
La fine di un’era accessibile
Fin dalla sua apertura nel 1992, l’MPHC è stato un punto di riferimento grintoso e senza pretese per gli scalatori. In una città sempre più dominata da enormi mega-palestre finanziate da fondi di venture capital che chiedono fino a 200 dollari al mese, questa palestra ha mantenuto i prezzi incredibilmente accessibili.
L’abbonamento pubblicizzato a 49 dollari al mese ha reso questo sport accessibile a tantissimi newyorkesi che non potevano permettersi prezzi da lussuosi.
Offriva uno spazio raro e accogliente dove atleti esperti e principianti potevano affrontare le vie fianco a fianco. La struttura era nota anche per offrire l’arrampicata gratuita alle donne il venerdì e ospitava importanti programmi per i giovani del quartiere.

Una comunità che reagisce
La affiatata comunità di arrampicatori non ha intenzione di lasciare che il proprio rifugio scompaia senza opporre resistenza. L’annuncio improvviso ha dato ai membri meno di un mese di preavviso, scatenando un’immediata indignazione contro quella che la gente del posto vede come una mossa delle megacorporazioni per fare soldi.
In risposta, una petizione su Change.org ha già raccolto migliaia di firme. Gli attivisti stanno implorando la società madre di rimandare la chiusura almeno fino a dicembre per valutare operatori alternativi.
Centinaia di persone si sono persino radunate fuori dal club sulla 43ª Strada Ovest durante il fine settimana per protestare contro la scomparsa della loro sottocultura.
Sebbene la palestra abbia organizzato una festa d’addio ufficiale venerdì 25 settembre per creare un ultimo ricordo insieme, gli attivisti sperano ancora di salvare lo spazio.
Per ora, la struttura continua a funzionare normalmente e tutti gli abbonamenti all’arrampicata scadranno automaticamente alla fine del mese.
Se vuoi vivere un pezzo di autentica cultura del fitness newyorkese, hai tempo solo fino a domani per metterti il gesso e scalare la parete.